Cos'ǝ lo SCHWA?
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Mi piace la gentilezza. Potete approfondire il discorso sentendo parlare me e la sociolinguista Vera Gheno in quest'intervistona: itmores.info/player/video/pYN6136UsK6vl7Q - Ah, ed è uscito Evviva 2 e anche Scottecs Megazine 28 in edicola e fumetteria! Grazie a Vera Gheno per le correzioni al testo del video!

Commenti: 4 823
  • Craz 25
    Craz 25

    Io ə la uso di solito quando non so cosa dire durante una interrogazione

    • Josep Rivet
      Josep Rivet

      Tu lə usi

    • ilpinza
      ilpinza

      @ItzTseyuChan Non mi stupisce affatto.

    • ItzTseyuChan
      ItzTseyuChan

      @ilpinza il fatto che sono il 90% delle cise che hai elecanto mi a morire shahaha

    • FrancioGamerYT
      FrancioGamerYT

      Idem

    • Enes Seker
      Enes Seker

      @Abdelrahman Hamad es schiacci traduci ti fa vedere UN.

  • Edoardo Di Dio
    Edoardo Di Dio

    L’italiano è una lingua non solo estremamente musicale ma concatenata. Ciò vuol dire che (a differenza di lingue quali il cinese) ogni singola parola dipende strettamente dalle altre parole della frase. Immaginatevi la frase “Questi sono dei miei amici” che al femminile diventa “Queste sono delle mie amiche” come vedete su 5 parole, 4 sono variate e anche in modo abbastanza importante. Aggiungere un simbolo nuovo renderebbe una lingua efficace e già di per se complessa, ancora più inutilmente difficile (inutilmente perché a mio avviso non ha senso vedere discriminazione nel genere delle parole, che esistono per pura convenzione. Io sono a favore di ogni minoranza e dell’inclusività di ogni essere umano. È giusto lottate per ottenere inclusività e diritti, ma con un senso). Ora vi prego di prestare attenzione nuovamente alla frase di sopra, secondo questo ragionamento come dovrebbe variare? *Questə sono (parto da “delle” o da “dei”?) deə (parto da “miei” o “mie”?) mieə (uso il maschile senza “H” o il femminile con come base?) amicə*. Come vedete è estremamente complesso (e a mio avviso suona anche molto male). Hai ragione Sio a dire che le lingue sono vive, ma la variazione di una lingua avviene solitamente per efficacia comunicativa, per una maggiore rapidità nel parlare e scrivere, nonché semplice da coniugare e convertire nel diretto parlato e tutto ciò non contribuirebbe in nessuna di queste cose. Detto questo per me se gli altri la usano, buon per loro, non condanno nessuno, però a mio avviso tutto ciò ha davvero poco senso.

    • 林英敏
      林英敏

      Da studentessa di Linguistica, ti ringrazio: la gente non lo vuole proprio capire che la lingua italiana, almeno per il momento, non è così facile da cambiare, specie su queste questioni puramente grammaticali, che seguono regole ben precise e che, se cambiate, andrebbero a mutare profondamente il linguaggio e lo renderebbero molto più difficile da comprendere

    • marta signorile
      marta signorile

      Bravooooooooooooooooooo

    • Mr Red
      Mr Red

      @yuki_from_mars_ modificare la grammatica non ha senso. Grazie alla Raggi esiste la parola sindaca. Tuttavia a parità di impiego di norma le donne guadagnano meno dei loro colleghi maschi nella maggior parte dei casi. (Esempio: paga ordinaria operaio... operaia.. ) Quella di aggiungere un nuovi simboli e modificare la grammatica sono stupidaggini e i problemi reali non si affrontano mai.

    • Bilvio Serlusconi
      Bilvio Serlusconi

      @Ratoxplay beh siamo in due

    • Ratoxplay
      Ratoxplay

      io sono fascista

  • Annie Leonhart
    Annie Leonhart

    Io sinceramente vorrei che la gente la smettesse di ridurre il discorso linguistico a un discorso ideologico. La lingua è decisa dai parlanti e le sue modifiche nascono dalla lingua parlata, non dalla lingua scritta, e non si possono neanche imporre. Se "tutti" non va bene perché ci si riferisce solo ai maschi perché "tuttə" non dovrebbe non andare bene perché ci si riferisce solo ai non binari? A me il plurale maschile non mi ha mai provocato disforia di genere esattamente come secondo me un maschio non prova disforia di genere quando gli si dà del "lei" nella forma di cortesia. Noi usiamo il plurale maschile, diciamo "l'uomo" per riferirci a tutta l'umanità perché il genere grammaticale della specie degli uomini è maschile, esattamente come il genere grammaticale delle lucciole e delle api è femminile e lo usiamo tranquillamente senza andare a guardare il sesso e il genere di ogni individuo. Il genere neutro tra l'altro è scomparso proprio perché i nomi neutrali hanno cominciato a confondersi tra il genere maschile e femminile e col tempo tutti i nomi sono andati a confluire in questi due generi, e ciò ha portato l'uso delle desinenze maschili e femminili a svolgere il ruolo di genere neutro. Perché non possiamo sfruttarlo? E questa per me è la fine che farebbe la scevà. A parte il fatto che è cacofonica e bisogna capire se bisogna estenderlo solo agli uomini, ma la scevà si confonde sia col singolare femminile, sia col plurale femminile (perché non c'è neanche un plurale) e, se uno non fa abbastanza attenzione, anche con il singolare maschile (sì, mi è capitato). Insomma per me la soluzione è fare un distinguo tra il genere grammaticale e l'identità di genere esattamente come si fa un distinguo tra l'identità di genere e il sesso biologico, e proporrei ai non binari di usare il pronome maschile in virtù proprio del maschile sovraesteso, oltre per il fatto che ho letto un po' in giro che è il pronome che provoca meno disforia di genere.

    • An o ni mo
      An o ni mo

      @Annie Leonhart Colpa mia che faccio dei pessimi paralleli. Era per ipotizzare tre categorie: chi soffre di disforia, chi soffrirebbe di disforia se gli si sbagliasse genere (E qui presumevo il maschio che si sente a disagio riguardo al "lei" o magari anche tutti quelli che hanno reazioni all'apparenza irrazionali quando si mette in dubbio il proprio genere.) e poi a chi ne è completamente indifferente. Che nel mio esempio faceva da bisessuale in quanto questo non prova disagio ne nell'avere una relazione con il proprio sesso e ne con quello opposto. - Spero che si sia capito, se non si è capito... era comunque una stupidaggine, come speculazione la si può pure buttare via.

    • Annie Leonhart
      Annie Leonhart

      @An o ni mo concordo, è una questione psicologica provare disagio per “tutti” e “lei”. E l’esempio che hai fatto degli orientamenti sessuali non è molto chiaro, dato che sono una cosa diversa dall’identità di genere

    • An o ni mo
      An o ni mo

      "[...] esattamente come secondo me un maschio non prova disforia di un genere quando gli si dà del "lei" [...]", vorrei speculare un attimo su questa questione. Anzi, se posso vorrei fare un parallelo con gli orientamenti sessuali. C'è l'eterosessuale (in questo contesto è chi ha una disforia di genere), l'omosessuale e il bisessuale. Io non soffro di disforia di genere, non mi da fastidio quando mi si da del "lei" MA non mi da nemmeno fastidio quando, e questo succede spesso, la gente sbaglia il mio genere. L'unico disagio che provo sta nel fraintendimento, nell'idea di star ingannando chi ho davanti (in quanto noto cortesie maggiori quando c'è tale fraintendimento) ma non per il fatto che hanno sbagliato genere. Da qui il discorso dell'orientamento sessuale. In questo contesto sono un "bisessuale"? Nel senso che non soffro di disforia non perché sono nel genere "corretto" ma perché mi manca quel qualcosa che me la fa provare. - Tutto questo per dire cosa: A me non da fastidio il "lei" ma non è possibile che ci siano diverse sfumature di disforia per il quale ci sono delle persone che hanno effettivamente un disagio causato dal "lei" o dal "tutti"? - Chiusa questa speculazione, per me ci si aggiunge un problema nel fare questi discorsi sulla schwa. Alla fine parliamo di cose per cui c'è una forte componente psicologica, infondo alla fine parliamo di fenomeni culturali (La distinzione di abiti, il linguaggio, ed ecc...) non è che a forza di sottolineare che c'è un problema con "tutti" non rendiamo effettivamente il "tutti" un problema? Non è che creiamo quei fattori per cui da profezia che si autoavvera diventa poi un'esigenza usare lo schwa in quanto questo ha reso il "tutti" un problema? (E magari in future anche il "lei".)

    • dan 97
      dan 97

      90 minuti di applausi

    • Ren_
      Ren_

      Concordo

  • Douglas Aster
    Douglas Aster

    Da non binario (non binariə?) trovo che schwa, asterischi e compagnia cantante siano tutte cose inutilizzabili in una lingua fondamentalmente binaria come l'italiano, che attribuisce generi perfino agli oggetti. Per come è strutturata la lingua, il maschile sovraesteso va più che bene. Inoltre, non tutti i non-binary usano la schwa e molti scelgono tra pronomi maschili e femmili, come nel mio caso. Detto ciò, personalmente non la userei nel pubblico e in ogni situazione (per quello c'è il maschile sovraesteso), ma soltanto quando mi rivolgo nello specifico a persone che so che si sentono più a proprio agio con la schwa.

    • just a guy without a beard
      just a guy without a beard

      Scusa giusto per curiosità ma cosa ti consideri? Se né maschio né femmina che saresti? Sei per caso nato senza genitali? Sono confuso dai non binari. Mi sembra tanto una scemenza. Tutti gli esseri viventi sono o maschi o femmine anche insetti e animali. Non ti consideri un essere vivente quindi?

    • Daniele Maggio
      Daniele Maggio

      @ItzTseyuChan rendere la lingua più inclusiva? Assolutamente d’accordo. Trovami però un modo che si possa inserire bene con la grammatica italiana senza storpiarla completamente. Per esempio tu nel tuo commento hai detto “Persona interessata” invece di “interessato” o “interessata”. Non è forse questa già una soluzione meno cacofonica rispetto a dire “io come direttH interessatH”? Mi dispiace ma non sono disposto a storpiare completamente una lingua e a distruggerne le regola grammaticali solo perché FORSE potrebbe esserci qualcuno di non binary tra il pubblico che FORSE (2 volte forse) preferisce così. Se una singola persona si trova meglio così quando mi rivolgerò ad essa potrò anche farlo ma per una massa scusami ma mi sembra totalmente ridicolo

    • ItzTseyuChan
      ItzTseyuChan

      @Daniele Maggio come ALTRA PERSONA INTERESSATA no,dobbiamo rendere questa lingua inclusiva non possiamo lasciare che continuando a dividerci in scatole rosa e blu :)

    • ItzTseyuChan
      ItzTseyuChan

      Idk come non binario è vero che è insentibile ma preferisco usare quello che lui o lei

    • U Verri
      U Verri

      Par o cazz binario del treno

  • GarvFlare
    GarvFlare

    Mi considero come una persona non-binaria, ma forse per via della mia formazione non ritengo offensivo usare il maschile inclusivo per rivolgersi ad un gruppo eterogeneo di individui, perché ho studiato che nella nostra lingua è considerato corretto. Con questo però non ritengo sbagliato se, con il cambio di sensibilità, la lingua si adatti e vengano trovate altre soluzioni. Personalmente, se qualcuno si rivolge a me (come individuo), io preferirei che continuassero a parlarmi con il maschile, anche se inteso come genere neutro. Nb: Anche se credo che per chi si identifica nel genere femminile la mancanza di inclusività nel maschile inclusivo si senta forse di più di un non-binario, ma questa è più una considerazione personale fatta sulle mie esperienze.

    • Francesco Zezza Mottola
      Francesco Zezza Mottola

      Pensa che io, maschio etero e cis, in situazioni formali e lavorative preferisco che mi si parli con il femminile! 😛 L’italiano è una lingua strana 😅

    • U Verri
      U Verri

      Par o cazz binario del treno

    • Conta
      Conta

      Oooh, un non binario che ragiona

    • SuperShynobi
      SuperShynobi

      @Emanuele concordo 👍🏻

    • dan 97
      dan 97

      @Emanuele Sono completamente daccordo

  • SteweOfficialPage
    SteweOfficialPage

    Perché ho riso così tanto per la scena della lumaca?

    • Dobrea Ionut Bogdan
      Dobrea Ionut Bogdan

      @Scottecs nn piu

    • Bam Script
      Bam Script

      @Scottecs e anche della gentilezza e dell'inclusività

    • ☯︎ꨄ︎꧁HappyMatilda꧂ꨄ︎☯︎
      ☯︎ꨄ︎꧁HappyMatilda꧂ꨄ︎☯︎

      @Scottecs Confermo.

    • Tony Calio
      Tony Calio

      #Mya_Ruvina_Chanell : Ho riso così tanto in questo video ciao a tutt*

    • THE T0PS
      THE T0PS

      Quel pezzo ha fatto ridere rutti praticamente

  • Quota Extra
    Quota Extra

    L'inclusività non si dimostra mutilando una lingua. Quando si dice "benvenuti" è ovvio che ci si rivolge alla totalità dei presenti e non solo ai maschi. Sentirsi esclusi non ha senso, quando è chiaro che l'intento di chi parla non è escludere. L'intera questione della schwa è incredibilmente pretestuosa.

    • Francesco Bortot
      Francesco Bortot

      @MARCO BROMBAL Anche secondo me bisognerebbe usare meno inglesismi, ma non stavamo parlando di questo. Io dico solo che queste piccolezze sono insignificanti e che una lettera in più certamente non migliora in alcun modo l'inclusività nel nostro paese. Un suono del genere alla fine delle parole per me rovinerebbe la lingua italiana, che è famosa nel mondo proprio per la sua armoniosità. Inoltre cerca pure la parola "tutto" sul dizionario Treccani, e leggi per bene la definizione prima di dire che non è inclusivo usare questa parola....

    • MARCO BROMBAL
      MARCO BROMBAL

      @Francesco Bortot Per cortesia, non cadiamo nel benaltrismo… Ti viene a bussare sotto casa la digos se non usi la ə? No! Compromette anni di lotte per i diritti umani? Non mi sembra, addirittura è stata proposta e praticata dalle “minoranze” stesse, che spesso le si rimprovera di non autodeterminarsi, non prendere posizione... Ma poi sti termini forti mi fann sorridere, “rovinare una lingua” ? Come se aggiungere una lettera in più, che descrive un suono della lingua già esistente, usata addirittura per esprimere UN solo concetto, la stravolgesse così tanto = ) E invece i continui inglesismi che stanno impoverendo il lessico, quella non è una rovina? Io dico perchè la gente non si lamenta che non c’è lavoro, sono alzate le bollette, invece di polemizzare su una proposta linguistica, pregiudicata solo perchè si è troppo pigrə a cambiare certe convenzioni apprese passivamente? Che poi chi si lamenta della ə, spesso mena il torrone a chi dice euri anziché euro

    • Francesco Bortot
      Francesco Bortot

      Ma infatti, l'inclusività si dimostra con i fatti e con le cose pratiche, non certo con queste piccolezze insignificanti che servono solo a rovinare una lingua

    • MARCO BROMBAL
      MARCO BROMBAL

      Mutilare una lingua??? Da che pulpito poi che l’italiano è una variante artificiosa del toscano fiorentino, creata a tavolino da dei fanatici etno-centrici?

    • Matteo Stanzani
      Matteo Stanzani

      No ma infatti siamo alla follia

  • Mastrobardo da Lungacque
    Mastrobardo da Lungacque

    Piccolo pensiero che può essere condiviso o meno: lo Schwa non è funzionale come si pensa. Ma perché? Premettendo che il mio discorso è prettamente linguistico, pur non avvertendo io la necessità di introdurre una regola ad hoc in una lingua, analizziamo per bene la cosa. Il latino aveva 3 uscite: us, a, um. Nel passaggio all'Italiano si devono però prendere come oggetto di studio i casi in accusativo, dunque um, a, um. Col passare del tempo, le consonanti finali M S e T sono cadute, lasciando dunque come finali delle vocali in questo caso la U, anche nel neutro (tanto da avere in italiano sostantivi "maschili" che hanno il genere "femminile" al plurale). La U poi, col fiorentino e il famoso dolce stil novo, si è aperta in una O, tanto da generare la famosa desinenza che tutti conosciamo al maschile. Ora, se, paradossalmente, si volesse creare ad hoc un genere neutro per l'italiano, questo, almeno al singolare, non potrebbe che uscire anch'esso in O, ma attenzione, non per una scelta "maschilista", bensì per un mero processo storico-linguistico. La cosa si risolverebbe dunque in un neutro uscente in O al singolare e, magari, in un plurale uscente in A, ma anche in questo caso non vi sarebbe altro che maggior confusione semantica, sintattica e morfologica. Non ne varrebbe comunque la pena. Siete pregati di non rendermi oggetto di attacchi di sorta, poiché da parte mia attacchi non ve ne sono stati né mai vi saranno. Peace and love, o che so io.

    • Ren_
      Ren_

      Concordo 👏🏻

  • Giacomo Nencini
    Giacomo Nencini

    Non sono una persona non binaria ma di recente ho avuto modo di parlare a fondo con una persona che si definisce tale e che, contrariamente a quanto si pensi, trova più offensivo questo tentativo di trovare nuove terminologie rispetto ad un “generico” maschile inclusivo. Anche perché questi cambiamenti lessicali andrebbero ad influire anche con tutti gli altri elementi della frase (quali gli articoli) e ciò renderebbe ancora più scomodo esprimersi. L’inclusività non la si ottiene così. Cambiare un elemento della lingua non per tutti è positivo, basti vedere appunto tutte le sindache che pretendono comunque che con loro venga usata la parola “sindacO” sostenendo che una parola è indifferente se maschile o femminile ma conta il suo significato e differenziandola non fai che sottolineare una differenza. Che detto così sembra una contraddizione con quanto detto sopra ma non bisogna intendere le parole soffermandosi se sono maschili o femminili, non è quello che aiuta l’inclusività. Mi raccontava questa persona con cui ho fatto amicizia che nel gruppo che frequenta sono più infastiditi da queste “forzature” che contenti perché sentono che invece di farli sentire normali come vorrebbero non fanno che sottolineare che le altre persone per far sentire anche loro “normali” debbano forzare le cose. Mi ha intristito molto questo fatto. La lingua non è il problema, è la mentalità della gente. Ma la gente troppo radicata nel pensiero antico non si riesce a smuovere… basti vedere come è andata con lo Zan… dobbiamo rendere il fatto che ci sono persone non binarie una cosa fluida(appunto) senza marcarci la mano perché sennò non farà altro effetto se non enfatizzarne la differenza agli occhi di chi non capisce. Un po’ come quando censurano le parolacce con i bip. Da piccolo notavo molto di più le parolacce quando venivano censurate che quando non veniva fatto perché quel bip le enfatizzava, attirava l’attenzione in quel momento specifico in cui veniva detta la cosa che non dovevi sentire. Non è rendendo la lingua più scomoda e dal suono “rotto” che si aiutano queste persone a sentirsi parte del tutto. È facendole sentire parte del tutto e basta, senza farli sentire diversi sottolineando che sono diversi quando vogliono sentirsi al pari degli altri.

  • Daniele Maggio
    Daniele Maggio

    Mi spiace Sio ma questo è il mio video schiferito del tuo canale. Oltre all’enorme quantità di problemi già letti qua sotto non riesco a capire in che modo la stramega maggioranza debba distruggere una lingua secolare per una minoranza la quale spesso e volentieri preferisce mille mila altri termini che non siano il “simbolino simpatico”

    • An o ni mo
      An o ni mo

      @Il Pollo Perdonami, ma usare lo schwa per i trans è offensivo. Vogliono cambiare genere e te che fai, glielo togli? Ma che cavolo. Ah, per le donne c'è l'esclusiva del "tutte". Possono indicare gruppi esclusivi per donne, mentre gli uomini non possono farlo. Non si possono indicare gruppi di soli uomini, ma c'è un generico (che viene chiamato "maschile" ma che non ha niente a che fare con il genere di un individuo. Il seno è un maschile, ma di certo il seno non è un attributo maschile.) i cui componenti del gruppo sono ignoti. (Possono essere maschi, femmine e non binari. (non "binary", che sembra una moda americana e altrettanto offensiva.)

    • Daniele Maggio
      Daniele Maggio

      @Il Pollo le donne no, i non binary e i trans sì, sono una minoranza. Però questa è soltanto una risposta alla tua domanda e onestamente non vedo argomentazioni nei tuoi commenti. Ps: I trans c'entrano ben poco con questo discorso dato che dovrebbero già far parte delle categorie uomo/donna. Non trovo il senso di tirarli in ballo Pps: se proprio ti da fastidio il "tutti" puoi sempre dire "tutti e tutte" senza violentare l'italiano

    • Daniele Maggio
      Daniele Maggio

      @dan 97 questo è il problema dell'estemizzazione della tolleranza, se non sei iper mega supur giga inclusivo ti prendono per uno xenofobo. È un peccato vedere come Sio si sia lasciato trascinare da questo pensiero folle

    • dan 97
      dan 97

      Personalmente mi sono sentito un po' offeso quando Simone ha iniziato a citare la gentilezza Io se uso il termine "tutti" parlo universalmente, mica sto insultando qualcuno

    • The Wolf
      The Wolf

      @Il Pollo le donne no, ma i trans e i non binary sono oggettivamente una minoranza. Poi mettere sullo stesso piano donne, trans e non binary non ha senso: le prime sono un sesso biologico O se lo vuoi intendere come tale, un genere; i secondi hanno cambiato sesso e i terzi sono un genere a parte

  • Alessandro P.
    Alessandro P.

    Essendo l’italiano una lingua molto flessiva, lo schwa è poco pratico. Quale sarebbe il plurale di amicə? Amicə, con la C palatale /č/? In tal mondo staremmo costruendo una parola partendo dal maschile. Se invece diciamo amicə, con la C velare /k/, si confonderebbe con il singolare. E il suo articolo plurale quale sarebbe? Lə amicə? Glə amicə? Le lingue tendono tutte a semplificarsi e a utilizzare elementi già esistenti al proprio interno. Dunque è normale per l’italiano utilizzare un maschile sovraesteso per un plurale misto invece di inventare un nuovo plurale solo per questo caso. Questa "decisione" della lingua è totalmente casuale. Pensiamo che in arabo i plurali inanimati misti sono sempre femminili! Inoltre, la lingua cambia solo per esigenze interne a essa stessa, una modifica esterna è molto difficile da applicare. Parole come “ministra” o “sindaca" sono più facilmente entrate nell’uso comune della lingua perché conformi alla sintassi italiana. In parole povere, se volessimo ipoteticamente introdurre la parola “pinguina” per creare il femminile di “pinguino”, sapremmo già naturalmente, in quanto parlanti nativi dell’italiano, che il suo articolo sarà “la” e che il suo plurale sarà “le pinguine”. Questo perché la sintassi non è variata. L’utilizzo dello schwa, invece, comporterebbe più complicanze. Con questo non voglio sminuire l’importanza dell’inclusività, ma utilizzare lo schwa non mi sembra una soluzione adeguata. Magari potremmo dire “ciao a tutte” quando ci sono più donne che uomini, o a trovare delle soluzioni più semplici come “ciao a tutti e tutte/ ciao ragazzi e ragazze”. Oppure cominciare a essere più inclusivi nei fatti, prima che nelle parole :D

    • Gabriele Farina
      Gabriele Farina

      solo una cosa: esiste il maschile non marcato, ovvero una regola della grammatica italiana nella quale tu utilizzi il maschile per riferirti ad entrambi i generi grammaticali

    • Yuwu
      Yuwu

      @amoleloli amoleloli

    • Alessandro P.
      Alessandro P.

      @amoleloli Dal mio personale punto di vista, infatti, è una battaglia politica declinata in ambito linguistico. Ma, come ho scritto nel commento, la lingua non cambia dall'esterno e il maschile sovraestero non è maschilista. Quindi per me le chiacchiere stanno abbastanza a zero. Comunque ti consiglio di informarti bene e seguire questo tema (dato che è ancora in essere) così da farti un'opinione più costruita :) Io, ripeto, riporto il mio personale punto di vista, cercando di analizzare la lingua attraverso gli strumenti idonei e non solo per ideologia.

    • amoleloli
      amoleloli

      @Alessandro P. allora penso di non aver compreso il motivo della necessità dello schwa

    • Alessandro P.
      Alessandro P.

      @amoleloli A dire il vero in italiano il maschile sovraesteso è esattamente questo. È onnicomprensivo, non è solo "maschi e femmine", proprio perché è il genere non marcato della lingua. Ossia il genere "base".

  • Bam Script
    Bam Script

    Bravissimo Sio! A mio avviso uno dei video più belli

  • L'incorruttibile Krunk
    L'incorruttibile Krunk

    Sio la lingua cambia quando la maggior parte della popolazione cambia il parlato. Per questo nei dizionari una parola entra solo quando è di uso comune. Tra l'altro porti esempi molto semplici, come un "buongiorno a tutti", ma basta che la frase diventi più complessa che l'aggiunta nella nostra grammatica di questa lettere non fà più capire nulla. Questa battaglia per lo schwa è persa in partenza, sopratutto se come vedo in giro si voglia addirittura imporla. I cambiamenti a una lingua non si possono imporre. Ora non è un discorso verso di te, tu nei tuoi contenuti metti tutte le e capovolte che vuoi.

  • Light Mindyourbusiness
    Light Mindyourbusiness

    Sono una persona non binaria e trovo inutilizzabile lo shwa nella lingua Italiana. Meglio fare uno sforzo in più dicendo tutti e tutte, per calcare sull'inclusione, piuttosto che dire tutt che in Italiano suona come un involontario dialetto calabrese (con rispetto per i calabresi)

    • Criticorn
      Criticorn

      Ma l'idea è che altre persone non-binarie potrebbero non sentirsi inclusə da "tutti e tutte"

    • Bard
      Bard

      Ma tutti è già neutro di suo.

  • Walter White
    Walter White

    Praticamente tutti qui nei commenti, persone non binarie comprese, ti han detto che questa cosa è una cazzata e questo mi fa tornare un po' di fiducia sul fatto che gli esseri umani un briciolo di intelligenza ce l'abbiano.

    • Bard
      Bard

      Io non capisco quale sia la differenza tra un no binary e un uomo/donna che non segue gli stereotipi. Io mi considero donna solo perchè ho un corpo di sesso femminile, non ne vedrei altre ragioni, per il resto sono solo una persona o solo io. Non me ne frega neppure se mi sia dia del femminile o del maschile purchè non venga scambiata per un maschio. Sarebbe un pò imbarazzante venire scambiata per tale solo perchè ho tratti androgini e sono poco femminile (perlomeno nei gusti nei modi non ne ho idea ma ne dubito, sembrerò neutra pure in quelli). Se qualcuno non mi considerasse donna solo perchè amo i pixie cut, non voglio figli e odio trucchi, gonne, borsette e scarpe col tacco mi infastidirebbe non poco. Ma sicuramente l'asessualità e l'asperger devono avere una loro influenza su tutto questo. Motivo per cui fatico a capire cosa faccia "sentire uomo/donna" visto che per me resta una differenza prettamente anatomica.

    • An o ni mo
      An o ni mo

      @franceskinskij La comica è che una volta inserito di fatto diventa un maschile. Lo Schwa è maschile, anche se probabilmente verrà letto come una semplice "a".

    • O.0
      O.0

      @franceskinskij per te sicuramente è piú facile

    • Davide Norbedo
      Davide Norbedo

      No way Walter White from breaking bad

    • franceskinskij
      franceskinskij

      @Gino Gatash l'italiano non ha il neutro. Non possiamo usare una lettera che non appartiene all'italiano per far piacere a un gruppo ristretto come i non binari. Genererebbe più confusione che mai. È più semplice fregarsene di quello che un'altra persona si sente

  • Daniele_89
    Daniele_89

    La lingua si evolve, ma naturalmente ed in centinaia di anni, in un modo che semplifichi la comunicazione. I cambiamenti forzati, come in questo caso, non hanno mai funzionato nella storia, malgrado la motivazione di voler essere inclusivi sia più che condivisibile.

  • Alessandro Govi
    Alessandro Govi

    Ho letto un commento da parte di una persona dislessica che descrive le rogne che gli porta la Schwa e volevo collegarmi da disgrafico: se questa lettera venisse resa ufficiale, io non potrei più scrivere nulla a mano in tempi umani(e già di base devo andare piano per avere il tutto leggibile). Tutte le altre ragioni di interesse più generale sono già riportati da molti altri nei commenti

  • Gegton
    Gegton

    Tra tutti non mi aspettavo un video sulla schwa così disinformato da te... C'è una quantità di problemi in questa forma che è impossibile elencarli tutti, a partire dal tuo "è una lingua viva". L'italiano è vero che si evolve, ma segue certe regole non scritte, tra le quali l'evoluzione per efficenza, per moda (perché per quanto suoni male la lingua si evolve soprattutto sul linguaggio giovanile riguardo i termini) o per "forzatura" (come quando Mussolini ha obbligato a tradurre tutte le vie in valle d'Aosta in nomi italiani...). Ma tutti questi cambiamenti sono sulle parole singole, non sulla grammatica e sulla sintassi. Tu non puoi da un giorno all'altro decidere nuove regole e aspettarti che entrino in vigore, soprattutto quando il "sessismo" della lingua porta anche i propri vantaggi. Quando chiami un gruppo con "tutte" sei sicuro al 100% che siano tutte ragazze, è un elemento di specificazione, mentre la controparte maschile non ti dà alcuna informazione. Inoltre la lingua si evolve col parlato, mai sullo scritto, per questo ci sono così tante differenze tra la comunicazione scritta e parlata. La schwa rende anche la lingua terribilmente più complicata, aggiungendo innumerevoli eccezioni a una lingua già complicata di suo. Questa moda arriva dall'inglese che sta utilizzando i pronomi "their/them" per le persone non binarie, ma ciò non porta alcuna differenza al resto della lingua poiché ogni parola è "genderless", ovvero non ne specifica il genere. "A cat" è un gatto o una gatta? A loro non cambia nulla, mentre per l'italiano cambia la base della sintassi e grammatica. Inoltre l'inglese continua ad utilizzare "guys" anche per queste persone, il che significa "ragazzi". Potrei andare avanti per ore ad aggiungere come questo cambiamento è completamente inutile (perché si, è inutile. Invece di combattere per i diritti delle donne sul lavoro combattiamo per cambiare la lingua) ma il problema è uno solo: disinformazione. Non puoi avere una idea senza il modo per realizzarla e aspettarti che le persone la accettino, soprattutto un cambiamento così radicale su qualcosa utilizzato da decine di milioni di italiani. Questo non è petaloso, non è un aggettivo. Questa è una rivoluzione linguistica che non ha senso combattere

  • Phoenix
    Phoenix

    Alcuni studiosi ritengono che lo schwa non sia per nulla inclusivo, e che serva solo a "scassare" la comprensione logica di un testo (anche perché privandosi della desinenza ci si priva del numero, oltre che del genere), e che intervenire su una lingua in questo modo ha conseguenze importanti e imprevedibili

  • Luca
    Luca

    Io sono dislessico e non riesco mai a leggere la frase in modo corretto con questa bellissima carineria inclusiva... Che mi esclude.

  • Gabriele Mazzoni
    Gabriele Mazzoni

    Concordo personalmente con quanto detto nel video, ma secondo me ci sono dei problemi alla proposta: 1)complicazione aggiuntiva di una lingua già abbastanza complessa (bisognerebbe aggiungere le regole relative ad un 3° genere non previsto, sparito dai tempi del latino) 2)al momento una musicalità orrenda della cosa (il suono della schwa da solo si sente, messo alla fine di una parola sparisce, assomigliando ai quei dialetti regionali che troncano le ultime vocali) 3)come regolarsi con tutte le parole che definiscono oggetti/concetti astratti? anche loro non avendo un genere preciso vanno "tradotti" con la schwa? 4)e gli articoli? 5)come inserirlo in tutti i dispositivi elettronici? Se ho un dispositivo vecchio devo ogni volta ricorrere al codice ASCII o passerei per maleducato/a? oppure è riservato solo a chi può permettersi l'acquisto di un nuovo dispositivo? [provocazione, sto facendo l'avvocato del diavolo] e per finire 6)è vero che le lingue si evolvono, ma quando l'uso di determinate forme/vocaboli viene lentamente assimilato dalla maggioranza di chi quella lingua la parla quotidianamente. Imporre l'utilizzo di certe forme di esprimersi o vocaboli non è una sua evoluzione. "Recentemente" ci hanno provato nel ventennio, con l'abolizione di inglesisimi e francesismi: via garage, dentro autorimessa; via sandwich dentro tramezzino (peraltro, termine inventato da zero); via autobus dentro corriera; via darsi del lei, dentro darsi del voi. Ovviamente terminata la dittatura molte di queste forme sono passate in secondo piano (il tramezzino ad esempio non denota più tutti i panini ma uno specifico tipo). Insomma è roba da dittatura. 7)quanto questa pratica, per quanto inclusiva, può realmente andare a migliorare l'inclusività delle persone? Quanto queste persone si sentono escluse ed emarginate da una vocale messa alla fine di una parola piuttosto che da un'altra e non da altri comportamenti ben più segreganti? [chiedo seriamente per interesse]

  • francesco palmieri
    francesco palmieri

    Come disse il Cap: “So, the comment section isn’t going as you expected”

  • Lisa Pagnini
    Lisa Pagnini

    L'hai spiegato benissimo e in modo simpatico come sempre, grazie

  • Ago Valle
    Ago Valle

    Praticamente il genere neutro é "tradurre" la parola in napoletano se é così

    • Davide Esposito
      Davide Esposito

      l'uso del napoletano non risolve il problema, poichè l'identità di genere si trova talvolta a metà della parola. Quell'avvocato non è molto in gamba "Chill avvocat n'è propr buon" Quell'avvocatessa non è molto in gamba "Chell avvocat n'è propr bon" Signore ==> signor Signora ==> signòr (la o è più aperta) Inoltre rimane i problema degli articoli il ==> u la ==> a gli / i ==> i le ==> e Comunque io continuerò a parlare come voglio, finchè non vivremo in una dittatura che ci imporrà come parlare e quali termini usare. itmores.info/player/video/tpV3za5qj8dllKw

    • Véronique Sbaffo
      Véronique Sbaffo

      HAHAHAHAHAJ MORTA

    • Raffaele Perfetto
      Raffaele Perfetto

      parliamo tutti il napoletano! è una lingua inclusiva

    • Hennet Ahgera Nailo
      Hennet Ahgera Nailo

      @Davide Evangelisti bravo, hai detto che cambia in modo naturale. Da quello che vedo in questo video e in alcuni post su internet, sembra che vogliano introdurre questa schwa con una certa forzatura (da notare che questa nuova introduzione porta in seno una certa matrice politico-ideologica).

    • Mario Mario M
      Mario Mario M

      @Davide Evangelisti appunto anche il foggiano. Non solo napoletano

  • alessandro cioffi
    alessandro cioffi

    Sio, a giudicare dai commenti sotto, non mi pare che sta cosa dello schwa venga recepita proprio come una soluzione brillante. Tra l'altro come rivoluzione linguistica mi pare un po' alla rovescia. Normalmente le innovazioni linguistiche che fanno presa sulla coscienza collettiva dei parlanti cominciano dal basso e poi vengono esaminate e discusse nei salotti degli intellettuali. Questa è nata nei salotti degli intellettuali e mi pare stia ristagnando lì, infatti il grosso delle occorrenze che troviamo dello schwa non riguarda persone che lo usano davvero nella comunicazione, ma gente che si chiede se usarlo oppure no (ma forse è solo una mia impressione). Come comunità di italofoni direi che a più di 30 anni dall'inizio del dibattito abbiamo ancora problemi con i femminili dei mestieri/cariche pubbliche (sindaca, assessora, architetta...), e si tratta di una "rivoluzione" più semplice (perché riguarda il piano lessicale e non quello morfologico) e più naturale (perché riguarda un meccanismo consolidato in italiano), figuriamoci se riusciremo mai a interiorizzare lo schwa. E comunque attenti alle rivoluzioni... la storia ci insegna che possono portare alle dittature.

  • Gryse
    Gryse

    Penso che dovremmo concentrarci più sui problemi della vita reale che i Non-binary debbano affrontare (per esempio il bagno da usare, la divisa scolastica maschile o femminile da indossare etc.) piuttosto che su corbellerie come l'ultima lettera di una parola... Devo comunque dire che, biologicamente, il maschio e la femmina sono ben definiti da fattori genetici, per cui non dovrebbero porsi questi problemi, ma è sicuramente più utile cercare di risolvere questi che occuparci di implementare una porcheria come la ə.

    • Criticorn
      Criticorn

      A parte il fatto che la seconda metà del tuo commento è transfobica, quando mai la lingua parlata non è un problema della vita reale?

    • Davide Norbedo
      Davide Norbedo

      Per il bagno c'è il cespuglio, che è sicuramente neutro per tutti

    • jex._
      jex._

      Partiamo dal presupposto che i problemi che affrontano le persone nb non vanno sottovalutati perché ogni problema è importante. Per poi non contare il fatto che una persona nb anche solo per un bagno o per una divisa scolastica può causare davvero tanta disforia..

  • Vittorio Kenobi
    Vittorio Kenobi

    Cioè praticamente per essere più inclusivo dovrei pormi il problema dell'identità sessuale di una persona (o un persono se è un maschio? ma andiamo), piuttosto che lasciare piena libertà alla gente senza che l'intimità di quella persona rappresenti una discriminante per capire come rivolgermi? Geniale. E naturalmente questo va esteso a tutti i campi, lavorativo incluso giusto? Ad esempio, quando assumo qualcuno devo chiedergli cosa fa nella sua vita privata così da rappresentare tutti, corretto? Discriminiamo per non discriminare, una genialata pazzesca. Io personalmente credo sia più "inclusivo" farsi i fatti propri sull'intimità di una persona, le lingue individuano generi che con l'identità sessuale non hanno assolutamente nulla a che fare, secondo me stiamo parlando di un problema che non esiste. Piuttosto, con la scusa dell'inclusività si sta utilizzando la sessualità proprio come elemento discriminatorio, ovvero si sta facendo l'esatto opposto. I social stanno creando ancora più problemi (inutili) di quanti non se ne debbano già affrontare (seri) per includere tutti.

    • An o ni mo
      An o ni mo

      @Emanuela Malnati Cos'è quel lucchetto che hai postato? Vittorio ha sbloccato un achievement?

    • Emanuela Malnati
      Emanuela Malnati

      Ə

  • Elisa Marchetti
    Elisa Marchetti

    Credo che l'equivoco di fondo sia dovuto al fatto che il "maschile sovraesteso" sia considerato come una declinazione "genitale" discriminante quando invece risulta essersi evoluto come semplificazione linguistica di buon senso per includere ogni individuo in un gruppo a prescindere dalla "genitalità" ed evitare di fare elenchi della spesa infiniti ad ogni presentazione (perché vi ricordo che nell'ipotetico gruppo ci saranno sicuramente il non binario che vuole il neutro perché tutti ce l'hanno con lui , la femminista incazzosa che vuole il femminile esclusivo, l'uomo di benitiana memoria che vorrebbe un mondo a misura di testicolo...ma vi svelo un segreto: il mondo è fatto principalmente di persone equilibrate che non rimangono scandalizzate dall'uso della lingua e che pensano di combattere la discriminazione su altri fronti e con altri mezzi). Da qui a sentirsi additate come vittime inconsapevoli del patriarcato ingangrenito ce ne passa. Da donna non mi sento colpita nella mia intima percezione dell'io né penso di ledere la dignità altrui se, assieme ad altre persone di qualsiasi genere e orientamento, accetto di essere accolta con un trasgressivissimo "ciao a tutti"! Facciamocene una ragione e se non vogliamo farcela che ognuno parli come vuole senza imporre niente agli altri in maniera così acritica e se desidera essere considerato neutro ha sempre la libertà di poterlo comunicare: sta alla sensibilità della persona di fronte rispettare le sue volontà. Se la persona risulta non accogliere la richiesta è ovvio che agisca in maniera discriminante. Ma ripeto che non ci sarebbe bisogno di specificare alcuna genitalità a priori proprio perché nella lingua italiana ci si esprime al plurale con un maschile sovraesteso che nulla ha a che vedere con le gonadi.

  • AnthropoLogic
    AnthropoLogic

    Non so Sio. Da persona non binaria laureanda in antropologia più che nella lingua avverto il problema nella quotidianità e non so quanto lo schwa sia una soluzione e quanto, per tanti, sia solo una moda. Se ad un colloquio di lavoro mi diranno “grazie signor, l faremo sapere” sarà poco utile di fronte alla scelta di qualcun altro che, per l’assenza di un utero, non avrebbe mai chiesto la maternità.

    • AnthropoLogic
      AnthropoLogic

      @Measty io non me la prendo per queste cose, anzi le odio! Ma mi è capitato un sacco di volte che a lezione oltre a me c’erano tipo 20 ragazze e 2 maschi e invece di dire “tutte/studentesse/ragazze” il docente della situazione continuava a darci del “voi studenti/ragazzi/ecc” quando appunto di maschi ce n’erano solo due su una ventina di persone 😅

    • AnthropoLogic
      AnthropoLogic

      @Sim0sama il tuo commento ha senso, anzi, credo che abbia colto nel segno. Di base siamo quasi tutti non binari se questo significa non limitarsi agli attributi fisici... probabilmente è una degenerazione o comunque un prodotto dell’ossessione dell’etichettamento, ma non lo assicuro al 100% perché penso che tanti non binari non sarebbero d’accordo con questa affermazione

    • Shakespeare_08 Afton
      Shakespeare_08 Afton

      @Sim0sama attualmente no, la persona non-binary è come i transgender, solo che nel suo caso, non si passa per i generi binari, ovvero il maschio e la femmina (e sì, i non-binary si sentono a disagio col proprio corpo, dico per esperienza personale)

    • Shakespeare_08 Afton
      Shakespeare_08 Afton

      @Naesqwrg sinceramente io da persona non-binary, preferirei sentir dire un tutt+schwa, però se sento un tutti non è che mi imbestialisco; sinceramente, mi farebbe piacere se la lettera schwa venisse introdotta nell'italiano per parlare di persone non-binary (comunque per l'ultima parte, nell'italiano la schwa non ha indicazione al femminile, un conto è se facevamo effettivamente parte delle lingue indoeuropee, ti darei pure ragione, ma la nostra è una lingua neolatina, non indoeuropea)

    • U Verri
      U Verri

      Par o cazz binario del treno

  • Lelouch Lamperouge
    Lelouch Lamperouge

    Il maschile neutrale va benissimo per tutto. Se si è in grande maggioranza femminile, in un contesto, si può usare anche l'universale femminile. Spesso quando mi ritrovo in un gruppo in cui ci sono pochissimi uomini le persone si riferiscono al gruppo usando l'universale femminile. Mai sentito escluso, e mai mi sentirò escluso per questo. Mi sentirei escluso se usare il femminile universale fosse per principio, ma se non lo è ,va bene. Allo stesso modo non vedo perché qualcuno dovrebbe sentirsi discriminato da una lingua. E poi Sio sinceramente la maggior parte dei linguisti si sono già espressi al proposito e credo nella loro competenza piuttosto che nella tua che fai cartoni, molto belli, ma cartoni.

    • Gino Gatash
      Gino Gatash

      Non direi che la ə è tutta da buttare, non è efficace nei contesti pubblici come dire tuttə eccetera, ma come pronome aggiuntivo per riferirsi ad un undividuə non binario sembra un buon compromesso di rappresentanza della loro identità di genere e integrità della grammatica, preferirei una lettera con un suono più deciso, ma di consonanti ce ne stanno solo 5, e poi Sio stava solo cercando di spargere un messaggio che di fondo non ha nulla di male, cioè di tener conto delle identità della minoranza nonbinaria, che la ə sia il modo più efficace o meno di rappresentare questa demografica è dibattibile, e anche se la ə non verrà utilizzata almeno si sono accesi i riflettori su gruppi ignorati per troppo tempo, anch'io non sono del tutto convinto della efficacia di ə in certi contesti, ma avere questi discorsi è decisamente un inizio per sensibilizzare la gente a un gruppo di persone di cui non si parla praticamente mai e possibilmente arrivare ad un alternativa migliore che funziona meglio per la nostra grammatica.

  • Unknown U
    Unknown U

    4:08 Sio, il "tutti" o "tutte" esteso vanno benissimo. Alcune parole hanno il femminile ed altre il maschile, non'è una cosa a cui dare tutta questa importanza. "Scarpe", per esempio, è una parola solo femminile. E unicamente un idiota si arrabbierebbe per "una eccessiva presenza di nomi femminili". Poi, se anche si volesse abbellire la lingua italiana con qualche cambiamento, sarebbe meglio farlo non con una trovata così cacofonica come lo "schwa". È grottesco, sembra una parodia del dialetto calabrese. E lo dico da Calabrese.

  • Divinity
    Divinity

    Osservazione: se chiamiamo con lo schwa tutti i non-binary e poi usiamo lo schwa per riferirci a tutti i generi, è la stessa cosa di usare il maschile per riferirsi anche alle donne. Perciò o si crea un "genere nuovo" che comprenda tutti, oppure è esattamente come prima (perché il non-binary è un genere).

    • Divinity
      Divinity

      @Italian enderman I non-binary però si considerano un genere. Vai prima a convincere loro, poi ne riparliamo.

    • Italian enderman
      Italian enderman

      Il non binary non è un genere, bensì un termine ombrello che indica tutte le persone che non si considerano ne maschio ne femmina. Perciò lo ə (così come they/them in inglese) non è riferito esculsivamente a un genere, bensì a tutti i generi, inclusi quelli non binari. Spero si capisca

  • Ren Kazuma Hoshizaki
    Ren Kazuma Hoshizaki

    ciao sio ti seguo da anni e mi fa molto piacere vedere questo video, è fatto molto bene. io sono una persona queer, non mi do etichette di genere di conseguenza uso qualsiasi pronome, principalmente neutro e maschile. grazie❤️

  • doggoryx
    doggoryx

    Ma per tutti quelli nei commenti d'accordo co sta ə, ma non sarebbe meglio usare il maschile? La stessa crusca definisce il maschile anche come neutrale, noi umani siamo bravi solo a complicarci la vita..e questa shwa o come minchia si chiama serve solo a creare più discriminazioni e dividere di più le persone, per un senso di "sentirsi unici" Ora ditemi. Perchè non può essere usato il maschile come neutrale?. Perchè le persone IGNORANTI non sanno che il maschile può essere utilizzato anche come neutrale? Sta cazzata ci dividerà ancora di più..

    • Criticorn
      Criticorn

      Visto che i commenti precedenti hanno fallito nel risponderti, volevo dare il mio punto di vista. Non è che la gente non sappia che il maschile è inteso come neutro, in certi casi, in italiano. È che c'è gente che ha un *problema* col fatto che il maschile sia l'opzione neutra in italiano. Ciò è dovuto al fatto che rimane cmq la connessione al maschile, e dunque come opzione neutra non è la migliore. Adesso si stanno facendo vari tentativi per creare una terza forma neutra, la maggior parte per adesso sono un po goffi. Però così piano piano si avanza verso una possibile forma neutra che fa contentə tuttə

    • Alessandro Regolo Vergari
      Alessandro Regolo Vergari

      @yuki_from_mars_ dove sta scritto che e maschio, etero, cisgenere o bianco? Non possono esistere persone LGBT non d'accordo con sta cazzata? (O donne/non bianchi) Il tuo modo di ragionare è discriminatorio alla radice e neanche te ne rendi conto, povero fesso.

    • MondSchein
      MondSchein

      @yuki_from_mars_ La tua maturità si evince tutta da questa frase.

    • yuki_from_mars_
      yuki_from_mars_

      okay maschio bianco etero cis

  • patyfreenam
    patyfreenam

    Se questa “cosa” dovesse trovare un posto nella realtà linguistica creerebbe un’ulteriore divisione. Come dicevano gli antichi romani, divide et impera

  • Daniele Appiani
    Daniele Appiani

    Problema inesistente “risolto” in un modo fastidioso e poco pratico, spero davvero che tutti si dimenticheranno questa cosa al più presto. Ma nei paesi dove la lingua non ha distinzioni tra maschile e femminile come l’italiano, hanno una situazione sociale migliore? Esempio a caso…Giappone🤡

    • Crazy tale DBG
      Crazy tale DBG

      capisco che é molto lungo ,ma se volete dire qualcosa inerente alla shwa lo dovete leggere sennò non mi parlate nemmeno perché tutto quello che penso é scritto lì , poi se lo avete letto e volete convincermi di qualcos'altro và benissimo

    • Crazy tale DBG
      Crazy tale DBG

      e io la penso così: se una persona non é cisgender e vuole che usi un preciso pronome io lo uso, ma me lo chiede lui personalmente , non lo uso con ogni persona singolarmente se non só se é cisgender , magari non é cisgender e a quel punto me lo chiederà lui/lei e io lo farò; per riferirsi ad un gruppo misto di persone si dovrebbe usare il neutro come nel latino , ma il neutro non esiste in italiano e per questo il maschile fa' un doppio lavoro fungendo anche da neutro e questo non significa che si dà più importanza agli uomini , ma semplicemente si usa come neutro. quindi il problema era già risolto in conclusione l'unica utilità che trovo per la shwa é come pronome per una persona non binaria , ma dal punto che me lo chiede lui/lei.

    • Crazy tale DBG
      Crazy tale DBG

      poi che questo problema é inesistente era per dire , quello che si intende é che non é un problema così grande da obbligare a cambiare la grammatica italiana

    • Crazy tale DBG
      Crazy tale DBG

      @clipper puoi anche trovare una soluzione al pavimento dicendo si dovrebbero usare degli hoverboard , ma non vuol dire che il problema esiste

    • clipper
      clipper

      Come fa ad essere un problema inesistente se stiamo cercando una soluzione?

  • Riccardo Papalia
    Riccardo Papalia

    Nonostante sia pienamente d’accordo con il tuo discorso e sull’ utilizzare lo “ə” ho una domanda: Quando si usa la parola “tutti” per intendere sia maschi che femmine la motivazione non è il fatto che la parola “umani” a cui noi tutt (inizio già ad usare la versione comoda) ci riferiamo è una parola maschile? Esempio: se al posto di uomini parlassimo di gazzelle in questo caso diremmo “tutte” per riferirci sia agli esemplari maschi che agli esemplari femmine. In sostanza sono assolutamente d’accordo sull’ utilizzare lo schwa ma penso anche che bisognerebbe chiarire il perché la parola tutti è utilizzata in questo modo. Nel caso abbia detto una cavolaia per favore correggetemi

    • Leonardo Giulianelli
      Leonardo Giulianelli

      @Riccardo Papalia Hai azzeccato. "Tutti gli uomini" (in determinati contesti) = uomini + donne + non binary; allo stesso modo "Tutte le pecore" (in determinati contesti) = pecore + arieti. Sono solo convenzioni linguistiche, niente di patriarcale o maschilista. Nessun sano di mente usa il maschile sovraesteso pensando che in quel modo stia dando meno dignità alle donne, e allo stesso modo nessuno dice "pecore" pensando che gli arieti valgano meno e quindi non serve che siano nominati. Se quando qualcuno utilizza "tutti" una donna o un non binary si sente escluso, non è un problema della lingua ma della SUA interpretazione della lingua.

    • Riccardo Papalia
      Riccardo Papalia

      @Francesco Ghigo In effetti mi sono spiegato male, so che il maschile è usato come genere neutro ma mi chiedevo se centrasse qualcosa anche il discorso della parola a cui ci si riferisce (con questo non intendo che si debba pensare alla parola umani per dire tutti, è più per abitudine che la considero usata). Quanto al discorso dell’utilizzo di “tutte” quando ci si riferisce ad umani, è esattamente questo che intendevo: se ci sono persone di entrambi i sessi allora si usa il maschile (parola uomini); tornando all’esempio delle gazzelle se ci sono solo esemplari maschi allora si usa tutti i maschi di gazzella, quando ci sono anche esemplari di donne si usa il femminile (parola gazzelle) Non mi oppongo al concetto di genere neutro espresso al maschile ma questi esempi conteranno qualcosa

    • Francesco Ghigo
      Francesco Ghigo

      Non credo proprio, esiste ed è documentato l'uso del maschile neutro. Se hai visto il video, non capisco perché ti sia rimasto il dubbio, ma dubito che qualcuno pensi a "umani" quando dice "tutti", specie perché quando ci si rivolge a delle donne si dice "tutte" proprio (seguendo il tuo ragionamento bisognerebbe continuare a usare "tutti" perché le donne sono comunque un gruppo di umani).

  • Ale seu
    Ale seu

    come ti hanno spiegato in molti l'italiano è lingua flessiva quindi è abbastanza difficile usare lo schwa, diventerebbe un casino e lo trasformerebbe in una lingua davvero poco dutile da usare, e senza contare che nei casi in cui si trovano parole, per esempio, come "vigilessa" o "traduttrice" per il femminile di Vigile e tradutore, esattamente dove dovresti mettere la Schwa? anche perchè se messo su quelle parole, non rafforza la parola neutra, ma ne ribadisce il maschile e quindi rende vano l'uso dello Schwa. ma poi è giusto ribadire la cosa più importante di tutte, una categoria Grammaticale non c'entra una beata mazza con il genere biologico, ed è purtroppo da disinformazioni di questo tipo che la gente si confonde ancora di più. basterebbe non offendersi quindi, io non sono contro l'inclusività sia chiaro, ma usare la schwa andando a cercare i casi solo dove si può ed ignorare quello dove non si può, finirà solo per creare confusione, quindi esattamente non mi pare la strada sensata da intraprendere, anche perchè se non è applicabile ovunque, si finirà per creare un minestrone che genera solo disinformazione. l'inclusività non la si fa poi solo con le parole, ma con atti concreti. tra l'altro la questione shwa è finita suo malgrado per generare delle fazioni sociali e delle correnti poltiche di contrapposizione, e già solo per questo motivo, è finita per diventare divisiva in quanto il suo uso o il suo non uso, impone una scelta politica e uno scontro ideologico alla sua base. in genere le rivoluzioni linguistiche devono apparire prima nel popolo e poi vengono normale dalla società, ma in questo caso, vi è un'uso strumentale e politico e questa cosa la renderà per forza indigesta a una gran parte della popolazione. quindi finirà per diventare d'uso con tutti i limiti connessi dal caso (esposti sopra,) solo a una sua parte. E non verrà usata e mai sarà usata in chi non si riconosce in quella fazione. E diciamocela tutta, una volta che questo fonema (non so neppure se è giusto chiamarlo così) è stato targettizzato politicamente, si è come dire, bruciato. L'Idea che lo schwa rappresenti tutti quindi è solo una convezione ideologica, ma di per se il suo uso, genera più divisioni di quelle che intende sanare. secondo me bisogna cercare altre strade, questa non va bene. più concrettamente sio, bisogna insegnare alle persone ad essere inclusivi nella vita di tutti i giorni e se solo questo divnetasse realtà, il problema della lingua è superabile senza fare un bel niente.

    • Gabriele Solletico
      Gabriele Solletico

      Un linguista dislessico, che meraviglia!

    • Francesco Dieni
      Francesco Dieni

      @Elisa raso.13 se colui a cui rivolgi una parola per come si scrive in italiano si offende forse ha qualche leggero problemino

    • Elisa raso.13
      Elisa raso.13

      La lingua (lessico e aggiungiamo la grammatica) ha influenza sul pensiero. Chiedi a un qualsiasi linguista.

    • Domenico Scanabissi
      Domenico Scanabissi

      Sante parole. Un po' di sano buon senso.

    • Menny moto
      Menny moto

      Giusto, un tentativo di dirigere il pensiero minando il linguaggio di un popolo (che ha radici profondissime). Ignorare e passare avanti, generare polemiche e cercare un "compromesso" sarebbe già una vittoria per chi propone queste misure. Perché invece non torniamo ad accettare e conoscere le persone? 😀

  • Elena Albicocchi
    Elena Albicocchi

    La cosa mi interessa molto, ma devo dire che personalmente non mi sento ancora pronta...come me penso tante persone. Chissà, speriamo col tempo di migliorare sempre di più! Comunque alla fine è facile, mentre parli sei lì che pensi a quale lettera usare e poi non la usi proprio 😅 Include anche le persone pigre come me 😂 ✌️ È importante partire con messaggi di questo tipo, quindi grande Sio, sempre al passo 💪

  • Mattia Panariti
    Mattia Panariti

    Sembra sempre una forzatura se devo essere sincero, se deve essere così credo che la lingua si adatterà nella maniera più ottimale nel tempo senza che si scelga consapevolmente di farlo

  • Marcello Caprioli
    Marcello Caprioli

    Ciao SIO!(scusa se ti do del tu, mi sembrava caloroso) molto bello il video informativo, ed anzi, bello questo 'framework' di video comico-informativi (si capisce il concetto?) se non è una novità beh... sto facendo una figura del caspio... Ha Ha ha, buonasera. In ogni caso 'Fanno SCHIF...non sono ottimali' è stata la gag migliore ahahahahaha

  • Storie Maiscritte
    Storie Maiscritte

    Ma davvero non c'è un altro sistema per creare inclusione? È vero che la lingua evolve ma così mi sembra una forzatura. Qui si rivoluziona tutto un sistema linguistico retto dagli accordi, per non parlare della cacofonia. Io non mi sento esclusa dall'uso indiscriminato del genere maschile. Inoltre, con gli oggetti come ci si dovrebbe regolare senza urtare la sensibilità di una casa insieme ad un coso? Il non identificarsi in un genere ha, per esempio, fatto si che in Francia sia nato "iel", un pronome neutro. Il problema però non è il pronome in sé ma tutto quello che ne deriva. Il francese come l'italiano è una lingua flessiva, si modula a seconda del genere, del numero e non riesco nemmeno ad immaginare cosa questo comporti al livello comunicativo che è la base di un sistema linguistico.

    • Lanfranco Adreani
      Lanfranco Adreani

      Il sistema migliore sarebbe quello di escludere la Murgē e quelli come lei dal sistema solare.

  • Dimi Byk
    Dimi Byk

    Tutti = tutti + tutte + tuttə Tuttə = tutti + tutte + tuttə Tutte = tutti + tutte + tuttə (potenzialmente) Che si risolve? Niente, è la stessa identica cosa in ogni caso. Se può fare sentire meglio le persone usiamo queste parole a rotazione così il lunedì si sente più incluso uno, il martedì l'altra e il mercoledì l'altrə, però credo sia il modo più stupido per cercare di lottare per i loro diritti e la loro accettazione. Queste persone soffrono perché vengono marginalizzate, derise e ridicolizzate dalla società, non perché quando diciamo "tutti" pare che si esclude qualcuno.

  • Chiara P
    Chiara P

    Se in passato avessero deciso di chiamare il genere in un altro modo (esempio: alpha o gamma) questa problematica non sarebbe mai nata 😅

    • Criticorn
      Criticorn

      Cosa...?

  • Stefano Bassani
    Stefano Bassani

    Permesso che Io rispetto tutti e tutto. Trovo lo schwa una cosa inutile, che invece di far accettare tutti, fa rimarcare ancora di più la differenza. Non ha alcun senso. Questo politicamente corretto sta veramente sfuggendo di mano

  • SCIENTIA NEWS
    SCIENTIA NEWS

    Mi fai morire dal ridere riesci a rendermi felice in ogni momento 😆😆😆😁😄

  • Sariddu
    Sariddu

    Secondo me, è sia giusto che sbagliato. Perché la tua soluzione è rendere "Tutti" a "Tuttə", quindi usare "Tuttə" per riferisi a "Tutti, Tutte, Tuttə", come hai detto verso la fine del video, la lingua deve evolversi facendo meno fatica, infatti feremmo meno fatica lasciarlo com'è adesso quindi usando Tutti per dire Tutti Tutte e anche Tuttə. Questa è una mia opinione.

  • just a normal guy I guess
    just a normal guy I guess

    secondo me sta cosa dei non binary sta prendendo il sopravvento- cioè seriamente, ormai tutti lo fanno per moda, e non dite che non è vero, solo alcune persone non lo fanno, un giorno si sentono maschi e dobbiamo usare il pronome maschile, un altro si sentono non binarie e quindi dobbiamo usare le "x" o qualunque altra cazzata che si inventano, secondo me il problema sono le persone, cazzo se non vi sentite di nessun genere perché avete ostinità nel correggere e prendervela con le persone che vi identificano con il vostro sesso naturale? siete nati di quel sesso e non potete farci nulla, seriamente, è inutile. che poi come fate a non sentirvi di nessun sesso?- cioè scusatemi, voglio una risposta, e non sono sarcastico.

  • BEATRICE SANTRONI
    BEATRICE SANTRONI

    Il potere dell'amicizia prevale su tutto ✨

  • Maurizio Costa
    Maurizio Costa

    Una persona per quanto mi riguarda può identificarsi come vuole, non binario, pan sessuale, albero, scaldabagno, gay, lesbica ecc. Ma i generi sono 2, maschio e femmina, tutte queste sono sessualità, quindi non ha senso usare la ə in queste situazioni, nessun problema contro chi la usa, ma ci tenevo a esprimere la mia opinione.

  • Matteo L.
    Matteo L.

    Io sono maschio cisgender e sinceramente non mi sento offeso se mi si rivolge al femminile. I discorsi sono fatti per comunicare un concetto, prima che un sentimento di gentilezza. Quel che conta è l'animo di chi parla, se io sono omofobo l'uso dello schwa non mi rende inclusivo

    • ceskoditesta aka flvr fleiv
      ceskoditesta aka flvr fleiv

      idem, benché io possa avere una vistosa barba e lineamenti chiaramente maschili, se chi si riferisce a me lo fa usando termini femminili non crea in me alcun cruccio. Si sta riferendo magari a me come PERSONA, che è un termine femminile. E quando usa il maschile penso si rivolga a me come ESSERE UMANO, che è un termine maschile. Io penso che per superare questa cosa, essendo che il problema sta nelle categorie di MASCHIO e FEMMINA, per l'inclusione delle persone non binarie nei discorsi sia utile riferirsi ai propri interlocutori come PERSONE, ESSERI UMANI, o PARASSIT DEL PIANET TERR.

    • Zesku
      Zesku

      👏👏👏

  • texwillerize
    texwillerize

    Credo che qualsiasi persona sana di mente non prenda neanche in considerazione un ipotesi simile

  • Gd Fra4
    Gd Fra4

    Per quanto possa essere un contenuto ottimo per educare i tuoi iscritti più piccoli riguardo alle persone "non-binary" mi trovo in disaccordo con l'aggiunta della nuova lettera neutra all'interno della grammatica della lingua italiana... Io conosco persone non binary, e io semplicemente quando le ho conosciute le ho chiesto con quale pronome volessero essere chiamate, alcuni preferiscono uno dei due pronomi, ad altri semplicemente non interessa. Non credo che questo cambiamento gioverebbe alla lingua in quanto la renderebbe più difficile sia da parlare che da imparare. Consiglio di vedere il nuovo video di GioPizzi che è molto più chiaro e completo di questo commento. Comunque video molto informativo che spiega bene il problema

  • F M
    F M

    "Siamo come le biciclette, che sia da maschio o da femmina la differenza sta nella canna" cit.

  • Silvia
    Silvia

    Secondo me il concetto che esprime questo video è giusto in parte, cioè solo per quanto riguarda il singolare, ossia: se mi rivolgo ad una persona non binaria ha senso usare una declinazione (e più avanti si spera un pronome) adatta a lei, ma non ha senso modificare il plurale maschile che è di per sé un avverbio indefinito, ossia non definisce nello specifico il sesso delle persone a cui ci si rivolge, anche perché nella vita di tutti i giorni sarebbe assurdo mettersi a contare o a cercare di capire l'identità di genere di ogni singola persona presente in un luogo, immaginatevi un prof universitario che si rivolge ad una classe di 500 studenti, sarebbe assurdo cercare di far caso a quanti sono maschi, femmine o altro, e per chi dice "apposta per questo si dice tutt", riporto al discorso iniziale, "tutti" è di per sé un avverbio indefinito e non escludente. Il cambiamento è normale e necessario, ma se si tira troppo la corda modificando elementi della nostra lingua che già di per sé sono adatti si rischia solo di peggiorare le cose.

    • Sabra diSalem
      Sabra diSalem

      basta dire: "[...] tutti e tutte" , cosa che per altro già in molti fanno

  • Michele Casamenti
    Michele Casamenti

    La soluzione è fare video in Latino! Nel Latino c'è anche il neutrale oltre ai due sessi. L'unico problema è che quasi nessuno parla Latino, ma sono piccoli dettagli.

    • Francesco Ghigo
      Francesco Ghigo

      In Greco moderno esistono tre generi grammaticali, e indovina ? Usano il maschile neutro anche lì. Questo perché genere grammaticale e identità di genere sono due cose separate. Sì, è vero che esistono termini come "αδελφοί/αδελφές/αδέλφια" (plurale maschile, femminile, e neutro di "fratelli"), ma nell'esempio di "tutti", si usa "όλοι" che è il maschile, non il neutro "όλα".

    • yotobiano a caso
      yotobiano a caso

      La soluzione è l'esperanto

    • Orientale Sicula
      Orientale Sicula

      @Aurora Nella Roma antica non si chiamavano non binari, ma c'erano omosessuali di ogni genere, orientamenti bisex, identità di genere molteplici. E per nessuno si usava il neutro.

    • Stefano Tomasi
      Stefano Tomasi

      @Aurora esistevano i gruppi di persone miste.

    • Luke - Pad Songs
      Luke - Pad Songs

      Il Latino é una lingua morta, secondo me é meglio il Tedesco

  • Raffaele Cantadori
    Raffaele Cantadori

    Da fumettista ti stai trasformando in un tipico social justice warrior che si preoccupa di problemi inesistenti, deludente direi.

  • Mario Mancini
    Mario Mancini

    Ma veramente siamo arrivati a preoccuparci di una cosa simile, quando ci sono guerre, problemi sanitari e povertà? Rispetto la comunità LGBTQ+, ma a parer mio sembra esagerato aprire una questione semplicemente per l’inclusività di genere. Detto questo, non voglio offendere nessuno.

  • Francesco Zezza Mottola
    Francesco Zezza Mottola

    Francamente non sono d’accordo con questo tentativo di appiattimento della lingua italiana. Il genere grammaticale per fortuna non corrisponde sempre con il genere fisico della persona di cui si parla. Fino ad oggi maschile e femminile sono sempre stati considerati più o meno alla pari almeno dal punto di vista grammaticale: è vero che esiste il maschile sovra esteso, ma è anche vero che esiste il femminile di cortesia (es: “professore, l’ho vistA in biblioteca questo pomeriggio) e a nessuno dà fastidio. Eppure sembra quasi che conferisca un prestigio maggiore al genere femminile. Cosa dobbiamo fare dunque? Cominciare a dare anche il “lui” come pronome di cortesia e non limitarci al “lei”? Discorso diverso lo si può fare dal punto di vista del vocabolario. È giusto integrare vocaboli adatti alle nuove realtà, quindi opporsi a “sindaca, architetta, assessora” e così via è privo di senso. Per non parlare di “ministra, avvocata, medica” eccetera che esistono almeno da 700 anni. Per i non binari, purtroppo la lingua italiana non prevede un genere neutro. Ma per fortuna, come dicevo prima, genere grammaticale e genere materiale non corrispondono, quindi possono tranquillamente scegliere loro se farsi chiamare “persone” al femminile o “esseri umani” al maschile, senza motivo di alterarsi.

  • Roberto Brizzi
    Roberto Brizzi

    Secondo me ha più senso dire e scrivere "Tutti e tutte" ma tutt è davvero osceno, però considerando che l'italiano non esiste più effettivamente come lingua, in quanto nessuna persona al mondo parla un italiano senza influenze da parte di altre lingue straniere, ha senso cambiare e dire tutt

  • GALLO
    GALLO

    Io amo i tuoi cartoni ed anche mio figlio ed i miei amici, tutti noi siamo maschi sovrarappresentati. Amo anche questo episodio anche se penso che sia una proposta inutile, ma ci sta. Dicendo "Ciao a tutti" lo diciamo appunto già a tutti, inteso tutti, senza creare divisioni che ce ne sono già troppe, o seghe mentali, che non mancano mai, ma va bene, è un bene proporre, cercare di includere, trovare vie nuove, magari vedendo che quello che abbiamo poi non è che fa proprio schifo. Ciao

    • Leonardo Carli
      Leonardo Carli

      @M M Pensavo la stessa cosa AHAHAHAHAAHAHAHAHHA

    • Lele Bassetto
      Lele Bassetto

      Ami i suoi cartoni, tuo figlio e i tuoi amici?

    • M M
      M M

      4:37

  • Martina Chan
    Martina Chan

    Sio, hai fatto una gran bella cosa con questo video. Grazie per l'abbraccione inclusivo!

  • Damiano Di Domenico
    Damiano Di Domenico

    Mi sono sempre posto questo problema, quello del maschile sovraesteso, considerandolo anche un atto di pigrizia intellettuale. Per un po' mi sono anche chiesto se non fosse il caso di usare entrambe le forme, cioè maschile e femminile, stabilendo, in linea di massima, quale fosse il sesso più presente nel gruppo di cui si parla In genere, eh, tipo vedo trenta femmine e quaranta maschi, ma sono poco visibili, dico che sono tutte stronze. Però mi sembra un po' complicato, tornare ad avere tre generi, poiché le lingue vanno verso un processo di semplificazione, di solito

  • Jokers and co. By fromsoftware
    Jokers and co. By fromsoftware

    Bel video sio, mi fanno sempre ridere ed anche riflettere su certi aspetti. Ma ora vorrei dire una cosa riguardo alla schwa: io non metto in dubbio che la lingua sia viva (lo è, infatti) e non discuto sul fatto che prima o poi il cambiamento ci sarà e non ci accorgeremo nemmeno della cosa (come è sempre stato). Il punto su cui mi voglio soffermare è questo: io sono per aiutare e rappresentare tutti, indistintamente e senza differenze alcuna, ma non sono d'accordo che lo schwa sia una possibile soluzione. Non dico che non dobbiamo provare a cambiare per essere migliori del nostro passato, bensì dico semplicemente che la schwa non è la chiave di volta del progetto. Ci penso e spiego questo concetto: sinceramente, vedere come viene pronunciata la e al contrario ("ə"), mi fa venire in mente la pronuncia napoletana delle parole in generale. Esempio: la forchett-a = la forchett-× (senza la ə). Io, che mi hanno insegnato a parlare solo ed esclusivamente italiano, non mi fa piacere sapere che l'evoluzione della lingua che ho studiato vada nella direzione di una lingua che non vorrei parlare di principio (non ho nulla contro la lingua napoletana e non la considero inferiore a quella italiana, dato che entrambe sono "lingue" e nessuna è una maggiore ed una minore). Ripeto per gli analfabeti funzionali: non sto dicendo che non dobbiamo evolverci come cultura, ma ci sono tanti modi per evolverci. La schwa non la vedo all'altezza del compito anche per altri due motivi: 1) Noi già siamo un popolo dalle conoscenze di italiano più scarse (specialmente al sud). Quindi, perchè mettere altre regole grammaticali difficili da impiantare subito nella gente, se già non sappiamo le regole basilari? 2) Il fatto che non ci sia il genere neutro per rappresentare le persone che non hanno un sesso definito, non credo (penso, non lo so in realtà) che la discriminazione sia dovuta al fatto che non usiamo i giusti pronomi o desinenze. Credo, piuttosto, che la discriminazione si veda più nelle azioni violente fisicamente e psicologicamente, che non nella presenza, o meno, della ə. La schwa non mi piace, il suono idem e non lo considero adatto per rappresentare tutti. Se avete delle alternative, io sarò lieto di valutarle e comprenderle se sono all'altezza. Ma la schwa o cambia o non mi va bene per me. Meglio il "tutt-i" per indicare tutte le persone.

    • Jokers and co. By fromsoftware
      Jokers and co. By fromsoftware

      Lo ripeto un'ultima volta per chi non avesse capito: io sono per il cambiamento, purchè questo cambiamento sia una svolta seria e non basata su uno schema "semplicistico". Cioè la regola deve essere semplice, non semplificare la lingua.

  • ytrom68
    ytrom68

    Ah non sapevo che per risolvere il problema dell’inclusività bastasse cambiare in maniera coatta l’ultima lettera di un termine. Si direi è tutto ok, il futuro grazie a voi e le istruzioni dettagliate di questa pagina sarà roseo e prosperoso. Io fra qualche anno per info raggiungerò il livello di “supremo”, dichiarandomi un entità astratta… cominciate a tirar fuori un termine adeguato per non farmi sentire escluso altrimenti saranno cazzi vostri.. comincerò a dare del fascista ed ignorante a chi non lo farà e a chiunque non la penserà come me!!

  • P. B.
    P. B.

    Bella la battaglia simbolica, ma sarebbe altrettanto bello dedicare due minuti anche per ascoltare chi si occupa di disabilità linguistiche, sensoriali e di neurodiversità, molti dei quali stanno tentando in tutti i modi di far capire quali drammatiche conseguenze avrebbe l'inserimento di nuovi caratteri sulle persone che vivono con grande fatica la lingua italiana attuale. Perché da una parte ci sono le battaglie simboliche, e dall'altra le conseguenze pratiche su tante persone che rischiano di vedersi tagliati fuori da questa idea che pretende di essere inclusiva e che invece rischia di escludere. Ma questo tema non sembra interessare a nessuno. (Per non parlare delle conseguenze di inserire nuovi generi e nuovi simboli linguistici in un Paese in cui il 50% dei cittadini è analfabeta funzionale e legge meno di un libro all'anno, ma questo è un mio dubbio personale)

    • jorehir
      jorehir

      @Ofelia Ma cosa pensi che sia la stupidita' esattamente? Descrivi cervelli difettosi e non ti viene in mente di assimilarli alla categoria degli stupidi? Poi, so che sto usando il termine "stupido" con una certa disinvoltura, ma tu stai proprio ignorando la sostanza del discorso. PS: Non ho mai detto che la lingua verrebbe arricchita dallo schwa. Ripeto di non essere a favore dello schwa. Ho detto, piu' in generale, che sarebbe un errore precludere la via a miglioramenti della lingua solo perche' alcuni non starebbero al passo.

    • Ofelia
      Ofelia

      jorehir non è affatto banale. È un termine tecnico, medico, che si usa in determinati casi e comprende entro il suo ombrello situazioni molteplici ma precise. E con questa risposta dimostri di nuovo di non conoscerlo affatto. Cosa rimane, chiedi? Restano, appunto, le persone con disturbi del neurosviluppo - caratterizzati proprio da neurodiversità. E anche “disturbi del neurosviluppo” è un altro termine specifico non generico che si riferisce allo spettro autistico, ADHD, Tourette, DSA. Quindi no, più sopra il termine non è stato affatto usato in modo “abusivo”. E nessuno sta inoltre impoverendo la lingua, che nella peggiore delle ipotesi resterebbe invariata, ma si pone l’attenzione anche su quella non trascurabile percentuale di persone che con modifiche di questo tipo ne trarrebbe un’esclusione. Saluti.

    • jorehir
      jorehir

      @Ofelia Tranquilla, il significato di neurodiversita' e' abbastanza banale, e risulta chiaro anche prima di consultare una definizione ufficiale. Cio' che non risulta chiaro, a te e ad altri, e' l'utilizzo abusivo del termine neurodiversita' nel messaggio in questione. Liquidati i dislessici nella categoria "disabilita' linguistiche" e gli ipovedenti nella categoria "disabilita' sensoriali", chi rimane? Rimangono gli stupidi. Perche' e' importante distinguere una generica neurodiversita' dalla specifica stupidita'? Perche' cosi' si comprende se si sta arricchendo la lingua per renderla piu' versatile, o se si sta impoverendo la lingua per renderla piu' fruibile anche dai piu' stupidi. Ecco, io sono contrario all'impoverimento della lingua. Credo che essere NON inclusivi nei confronti degli stupidi (almeno in certi contesti) sia il male minore.

    • Greg1135
      Greg1135

      50%?? Da dove li hai presi questi dati??

    • Ofelia
      Ofelia

      jorehir ti consiglio di cercare il significato di “neurodiversità”. Perché NON è sinonimo di stupidità.

  • Sara b
    Sara b

    Grazie per questo video ❤ dopo tanti "articoli", finalmente qualcuno che ne parla in modo sensato !:)

  • Dave Corsair
    Dave Corsair

    "Io un suono ce l'ho!" "Ah, sì? Quale?" "BEEEEEEEEP" 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

  • Elena Albicocchi
    Elena Albicocchi

    Domanda: se mi voglio riferire ad un gruppo di persone (es. Studenti) come dovrei fare? Va cambiato anche l'articolo davanti? "L STUDENT" ? E se mi rivolgo ai gattini dei vicini, un maschio e una femmina, anche loro sono CARIN? E "I tre piccoli gufi" (due maschi e una femmina) diventano " L tre piccol guf " ? O siccome sono animali non vale? Sicuramente c'è qualcosa che non mi è chiaro, vorrei capire, non fare polemica 🤗✌️

  • Filippo Bonamico
    Filippo Bonamico

    Io dico “tutti”. È evidente a chi mi sto rivolgendo, in quello che dico non c’è alcuna cattiveria e quindi se fai finta di non capire preferisco non parlarti. Non è importante solo quello che si dice ma anche saper ascoltare

  • MaxArt
    MaxArt

    Per aggiungere un altro problema legato alla schwa, oltre a quelli già evidenziati da altri utenti qui nei commenti, c'è pure quello della sua forma e della confusione che genera nei soggetti dislessici. Insomma, nel tentativo di essere _forse_ più inclusivi, finiamo per essere _sicuramente_ più esclusivi. La schwa è una brutta idea e mi auguro che venga preso dimenticata (anche oggi se ne parla assai meno rispetto a qualche mese fa). Personalmente credo che il rispetto per donne e persone non binarie passi da altri fattori.

    • An o ni mo
      An o ni mo

      @Maia Z. Si può usare il maschile anche in presenza di sole donne. Quindi abbiamo risolto il problema alla radice. Ah, poi sia chiaro. Lo schwa nei fatti in italiano è un maschile. Se con lo schwa non hai problemi ma con "tutti" si, significa che il problema è psicologico e non della lingua. Probabilmente perché ti è stato sottolineato più volte che discrimina, che è "maschile" (lasciando intendere che quindi abbia qualcosa a che fare le persone pene munite, quando nella lingua con genere maschile si intende altro. Il seno è maschile, ma non è qualcosa che ha a che fare con il maschio), ed ecc..

    • Il distruttore di no vax
      Il distruttore di no vax

      Quando le 13enni false LGBT cresceranno, lo ə non esisterà più

    • Luca
      Luca

      Finalmente un commento al riguardo. Io sono dislessico e quel simbolo non riesco mai a leggerlo per bene. Mi devo necessariamente fermare sulla fine della parola altrimenti non lo vedo proprio o leggo "e" se non "a" alle volte.

    • Teo Deb
      Teo Deb

      @Teo R&S Roberto Mercadini in un video fece una provocazione: e se il plurale maschile non esistesse? Se "tutte" fosse femminile plurale e "tutti" fosse un plurale misto? Mancherebbe il plurale maschile! Quindi io dico: "Il bambino": 1 maschio "La bambina": 1 femmina "I bambini": tanti, misti "Le bambine".... via, non serve più! Andrebbe bene forse? Milioni di problemi seri e c'è gente che ne crea veramente di inutili... Che disastro.

    • Teo R&S
      Teo R&S

      @Maia Z. sono dislessico sia con le lettere (d/b) e con i numeri (12/21) Faccio fatica a leggere documenti con tanti * e ə E faccio una fatica tremenda a leggere questi stessi documenti ad alta voce Dubito di essere l'unico

  • SeriousLich
    SeriousLich

    In quanto maschio cis confermo che mi piace il calcio: È dotato di valenza 2 È fondamentale per la calcificazione delle ossa Serve a contrarre i muscoli così posso muovere le macchine industriali

  • TBG_
    TBG_

    È un'idea molto intelligente anche se mi chiedo perchè nessuno ha pensato a riintrodurre il genere neutro (terzo genere nella lingua latina)

  • Zeno
    Zeno

    L'uso della Ə di fondo ha un suo senso, ma non quando esiste già un modo per includere tutti i generi, come hai detto il Maschile sovraesteso. Pretendere di cambiare le in modo così radicale il cambiamento della lingua italiana (perché non si parla di aggiungere ad esempio un vocabolo straniero, ma di sostituire gli usi di modelli già esistenti e consolidati) mi sembra solo un capriccio, per giunta ne risulterebbe un suono cacofonico, sgradevole da sentire. Secondo il mio parere andrebbe invece esteso il Maschile, essendo utilizzato per la maggiorparte dei casi sarebbe più comodo utilizzare quest'ultimo per indicare il genere neutro, che è già usato per scontato quando si indica un gruppo di persone; in sostanza non cambierebbe nulla al livello sintattico e grammaticale, ma solo nella comprensione del termine, ovvero sottintendere nel genere maschile (sono perché il più utilizzato, non venirmi a fare il discorso del maschilismo) tutti gli altri.

  • Angela Paganini
    Angela Paganini

    Grande Sio di questo splendido video che include in un abbraccio collettivo, anche le persone non binarie come me 💓

  • bouytt guyt
    bouytt guyt

    Grazie Sio che mi hai spiegato FINALMENTE come si pronuncia la buffa e ruotata di 180°

  • S. C.
    S. C.

    vi prego lasciate in pace la lingua italiana,non uccidiamola e vivete come meglio credete.Vorrei inoltre ricordare a tutti gli inclusivi choosy ,che se vogliamo proprio essere inclusivi lo schwa o asterischi comportano una seria difficoltà di lettura a chi soffre di disturbi ,quale ad es la dislessia.Ecco,giusto per ....poi decidete voi se includere davvero tutti o fare i finti inclusivi usando la moda americana,come facciamo per qualsiasi cosa perchè di personalità in Italia ce n'è ben poca.Adesso si usano parole come cis, cius ciuf ciuf....paroloni americani,usati a tromba per offenderti perchè si,adesso se scrivi senza schwa o se non sei trasgry e aderisci all'etichetta uomo o donna sei un omofobo transfobico CISnormativo fascista razzista e troppo normale. Da questo si evince che è una mera moda,incentivata soprattutto dalla stretta comunità lgbtqxyz : i sessi con cui nasciamo sono oggettivamente DUE e per dare un ordine mentale,come per gli oggetti e per gli animali,avendo ogni sesso un genitale di riferimento alquanto evidente,(ermafroditi a parte),si è data la definizione UOMO O DONNA,,,,e si è suddivisa così tutta la grammatica(LA sedia,il Televisore). Un conto è che il proprio corpo comporti sofferenza,come nel caso dei transessuali o chi magari è nato donna ma si vuole vestire e comportare da uomo senza una transizione,ok.Quindi,SALVO questi ultimi casi,nessuno ci obbliga a nascere in queste vesti(come ho letto) ma poi....perchè bisogna demonizzare questa suddivisione? Avere la presunzione e pretendere di avere un sesso X,o essere riconosciuti come tali,non si può fare...darebbe problemi per eventuali concorsi pubblici,per eventuali morti ,donazioni e così via e provocherebbe molta ansia sociale in chi non aderisce a queste futili battaglie modaiole e fasciste.Ma poi,ad es. una pubblica amministrazione che pubblica dei bando o altre direttive,ma potrebbero mai fare 400 pagine con schwa e asterischi?ma avete le scimmie nel cervello? ma in che mondo vivete,di patty?ma lavorate o vorrete mai lavorare nella vita? Allora che inclusività è questa? cioè questa è l'inclusività a cui aspiriamo?ma siamo seri? .Invece di aderire ad una moda da non binario,solo perchè fa figo inserire in bio la parola THEY/SHE/HE NO BINARY(perchè questo movimento AVEVA fondamenta femministe negli anni 70-80 prima che diventasse una moda dei bimbominkya o finti inclusivi e trasgry ),creando una forte ghettizzazione,incrementando odio e aumentando disagi e anche problemi -costrizioni in chi ha ancora un po' di personalità ,perchè ha cose piu oimportanti a cui pensare che avere l'ansia sociale per evitare di ferirvi,direi: non sarebbe una battaglia ancora migliore e concreta quella di cercare di rendere meno rigida la divisione uomo o donna NEI FATTI,senza dover cambiare pronomi o lingua italiana o schifare le etichette visto che la comunità stessa ne avrà create 500?Tipo se sono una donna e voglio andare in giro pelosa non devo essere derisa perchè i peli= uomo????avendo però l'umiltà di capire che non siamo robot e che un pensiero universale non potrà mai esister.e...ma è pur sempre una battaglia più sensata.

  • Carmine Martino
    Carmine Martino

    È stata un’ottima idea quella di caricare questo video dopo che ITmores ha tolto la possibilità di vedere il numero di dislike

  • It's Dempsey Time!
    It's Dempsey Time!

    Ma non sarebbe più semplice rinominare il genere maschile in “genere neutro” e continuare a usare “tutti”?

    • Criticorn
      Criticorn

      E quindi rimuovere il genere femminile immagino? Perché se lo si mantiene allora marginalizzerebbe la gente che usa il genere femminile ancora di più

  • Lyuk98
    Lyuk98

    4:28 Fa ridere perchè è lo stesso identico scenario di chi dice di non sentirsi incluso dal "tutti" (quindi si ritorna al "problema" iniziale)😂

    • Gabriele Solletico
      Gabriele Solletico

      @Stanleygod quackson " Poi ripeto, "TUTTI" in caso sia riferito a un gruppo di persone miste, include tutte le persone automaticamente, è sempre stato così, non vedo perchè ora dev'essere un problema." EH PERKHE' IL PHATRIARKHATOH!

    • An o ni mo
      An o ni mo

      Ora mi stai facendo venire il dubbio che sia pensata apposta la cosa. Tutto il "pippone" (era comunque un video divertente) per poi cestinare il tutto con la battuta verso la fine, che ne mostra l'assurdità.

    • Stanleygod quackson
      Stanleygod quackson

      @Lyuk98 Ma appunto. Sta cosa dell'inclusività/identità di genere sta sfociando troppo nel radicale e mette da parte LA VERA INCLUSIVITÀ che non è di certo imporre una letterina confusa e mal strutturata che secondo loro, dovrebbe magicamente risolvere i problemi delle persone like BRO WTF Fa già ridere così Tutto questo vittimismo e voglia di autoescludersi sono impressionanti, non c'è altro da aggiungere xD

    • Lyuk98
      Lyuk98

      @Stanleygod quackson anche perchè pure gli stessi sostenitori della ə non san bene come usarla😅 C'è chi la usa sia per plurali che singolari e che, invece, la usa solo per i singolari, usando la "epsilon" come schwa plurale. Inoltre ci sono i problemi delle parole come "amico" o "scrittore" per via della differenza della loro radice per maschile e femminile

    • Lyuk98
      Lyuk98

      @Nyami infatti ci diamo ancora del voi e andiamo sempre a prendere le code di gallo in taverna, nel fine settiman... ah già, non succede. E sai perchè? Perchè le modifiche artificiali della lingua NON funzionano quasi mai (a meno che tu non sia in dittatura). I parlanti possono influenzare la lingua, ma lo fanno in range temporali lunghissimi e che non percepiscono (che è ciò che impedisce al primo tizio che si sveglia storto di inventarsi nuove regole grammaticali). La stessa Gheno, che ha proposto lo schwa, lo aveva proposto un po' come joke e per porre l'attenzione sul tema inclusività, conscia che non sarebbe stato possibile usarlo per via del suo abilismo e del suo non rispettare le regole dell'italiano e non si aspettava che avrebbe preso così tanta popolarità😅. L'aggiunta di morfemi o fonemi nuovi è super complessa, per non dire impossibile, a differenza dell'aggiunta di lessemi (petaloso docet)

  • Mushy Phil
    Mushy Phil

    Ottima analisi della questione, anche se ritengo comunque che lo schwa non sia ottimale, ma non per questo penso che non debba essere utilizzato, anzi, in certi casi risulta molto utile, in altri però può confondere. Un uso flessibile del femminile, del maschile e dello schwa a seconda della situazione mi sembra per il momento l'alternativa migliore. Sarà interessante vedere come si evolverà nel tempo la lingua in questo senso.

    • gli ultras di yt
      gli ultras di yt

      la "ə" è una cazzata enorme: 1) l'idea di usare questa lettera è nata per scherzo per prendere per il culo i "troppo buonisti" 2) la "ə" dovrebbe sostituire il maschile sovraesteso e aggiungere termini neutrali (esempio: amica/amico/amicə). ma questo oltre a rendere il vocabolario italiano più "intasato", creerebbe problemi con le altre regole grammaticali ("uno/un" si usa per il maschile, "una/un' " per il femminile, unə/??? per il neutro. già si crea un problema e io ho riportato la prima regola grammaticale che mi è venuta in mente, ma ce ne sarebbero altre. 3)alcune lingue tipo l'inglese sono già neutre, quindi un inglese che vorrebbe imparare l'italiano si ritroverebbe molto in difficoltà, più di quanto lo è ora. 4) la lingua italiana non si è mai posta questo problema perché non ce n'è mai stato il caso, ma stranamente ora come siamo entrati in un periodo di iper-buonismo deve essere un problema nazionale. 5) usare la scusa (che ho già sentito) "ma tu cosa ne vuoi capire che tanto non hai questo problema", beh a me spesso si sono riferiti con il femminile e non mi ha mai dato fastidio, al massimo lo faccio presente e se lo facevano quando ero in un gruppo di maggioranza femminile non mi dava fastidio, anzi con la mia testa ragionavo e capivo che l'interlocutore non mi avrà notato o semplicemente visto che erano tutte femmine ha preferito rivolgersi al femminile. lamentarsi di come finisce una parola equivale a depensaggio. se il tuo GRANDE PROBLEMA si basa sulla lettera finale di una parola, forse tu non sai quali sono i veri problemi che affliggono i non binary (non sto parlando direttamente con te in questa ultima parte, mi riferisco in generale)

  • asd fgh jkl
    asd fgh jkl

    lo hai spiegato benissimo 💞

  • Agatena Tena
    Agatena Tena

    Il maschile sovraesteso in realtà è il neutro. Il fatto è che in latino il neutro usciva con desinenze simili al maschile. Quindi i termini neutri sono passati al maschile. Comunque la lingua usa per forza convenzioni, quindi non si vede perché non usare la convenzione di riferirsi al sesso biologico.

  • soyahxi
    soyahxi

    Grazie Sio per avere fatto questo video 💕 (ps. Sono non-binary)

  • Mattia Patassini
    Mattia Patassini

    Sorge però un problema in tutto ciò: la lingua italiana é una lingua molto musicale e mentre parole come sindaca e ministra sono più conformi alla sintassi italiana e quindi facilmente pronunciabili e scrivibili la schwa non lo é, e come sappiamo i cambiamenti nelle lingue vengono fatti per semplificarle e non per renderle più complesse. Inoltre ci terrei a dire un altro paio di cose: 1) nella lingua italiana ci sono delle parole al femminile che indicano tutte le persone come per esempio: folla, massa, umanità, chitarrista e via discorrendo, quindi non capisco cosa ci sia di male nel usare "tutti" per indicare tutte le persone indipendentemente dal loro sesso o genere proprio perché il genere grammaticale non corrisponde necessariamente al sesso o al genere di una persona(so benissimo che parole come umanità, folla ecc. non hanno una versione maschile come invece lo ha la parola "tutte", ma trovo comunque sciocco il fatto di vedere il patriarcato e di conseguenza il maschilismo in tutto) oppure se vogliamo fare un altro esempio basta pensare al fatto che quando parliamo con una persona in modo formale le si dà del lei anche se il sesso e il genere della persona con cui ci rivolgiamo non corrispondono a quelli femminili. Se non capite vi faccio un'ulteriore esempio: gli aggettivi possessivi si chiamano così perché indicano il possesso MA NON È SEMPRE COSÌ, adesso mi SPIEGO meglio: se io dico:"questi sono i miei occhiali" sto dicendo che gli occhiali sono di mia proprietà (e quindi sto esprimendo un possesso) PERÒ SE io DICO: "Sara é la mia padrona NON sto esprimendo un possesso ma sto facendo un'affermazione, visto che io non posseggo Sara e lei non è di mia proprietà (anzi sono io lo schiavo di Sara e QUINDI LEI POSSIEDE me). Quindi fatta questa ulteriore precisazione io MI CHIEDO:"perché la gente NON si LAMENTA del fatto che QUESTI aggettivi SI CHIAMANO POSSESSIVI ANCHE SE NON SEMPRE INDICANO IL POSSESSO ma poi moltissime persone si lamentano del fatto che ci riferisce a un gruppo misto di persone o comunque uno di cui non si conosce il sesso/genere dei membri con quello che essa stessa chiama: "maschile" o "finto inclusivo", anche se seguendo il ragionamento che ho appena esposto quello che noi erroneamente (o quasi) chiamiamo:"maschile" effettivamente non lo é?" Da questo ragionamento possiamo intuire che questo modo di parlare INDICA ANCHE IL MASCHILE, NON SOLO maschile e che viene chiamato solamente:"maschile"per mera semplificazione proprio come nel caso degli aggettivi possessivi da me citati. 2)Per le persone con DSA sarebbe molto più complicato scrivere e pronunciare la schwa (ə) [ci tengo a precisare che Io non sono una persona con DSA ma ho avuto modo di conoscere e di confrontarmi su questo argomento con persone con questi specifici problemi] Concludo dicendo che con questo commento non voglio assolutamente offendere le persone che pensano servano dei termini veri e propri per rappresentare il neutro nella lingua italiana, ma come qualcun altro ha già detto nei commenti penso che i fatti siano molto più importanti delle parole. Vorrei sentire la vostra opinione a riguardo.

    • Lorenzo Cali
      Lorenzo Cali

      Comunque gradirei la smettessi di fare proselitismo

    • Lorenzo Cali
      Lorenzo Cali

      È la stessa situazione. Anche se io personalmente la crepa la lascerei lì per sempre

    • Lorenzo Cali
      Lorenzo Cali

      @Angel_Candy19 se su una parete si fa una crepa, e siccome non hai lo stucco l'unica cosa che puoi fare per eliminare la crepa è abbattere tutta la parete, tu aspetti e compri lo stucco oppure abbatti la parete?

    • Belial
      Belial

      A fatti ci si è provato col ddl Zan a fare qualcosa, ma non mi sembra che si sia concluso niente. Forse la ə non è la soluzione giusta, o forse va solo accompagnata da nuove lettere, ma prima o poi si arriverà a qualcosa, perché è vero che i fatti contano più delle parole, ma se do del femminile a un uomo non credo che quello lo apprezzi, in genere, e questo vale sia nelle discussioni pubbliche, sia in quelle private fra pochi interlocutori. In latino il neutro esisteva, non vedo perché non possa essere intromesso nuovamente, con un po' di sforzo, ma a fin di bene.

    • Luigi Gor
      Luigi Gor

      @Angel_Candy19 il "voi" invece del "lei"? Se abiti al sud e hai 80 anni, si. E il fatto che non sia entrato in discussione perché non è maschile, la dice tutta sull'ipocrisia che ruota attorno ai sostenitori dello schwa. The end.

  • PigIlFigo32
    PigIlFigo32

    "x, chiocciole e asterischi non hanno un suono, mentre la u puo risultare cacofonica" La schwa ha entrambi i problemi, non si puo distinguere una parola con la schwa da una semplicemente senza desinenza, e in molti casi risulta cacofonica proprio perche ha lo stesso suono di una parola senza desinenza

    • Ren_
      Ren_

      @An o ni mo pensa ai dislessici, loro sarebbero in difficoltà enorme

    • An o ni mo
      An o ni mo

      Oltra a dare dei problemi di lettura.

  • Roberto Poggi
    Roberto Poggi

    Sarebbe più semplice creare una regola che negli anni pari si usa il maschile sovraesteso e l’anno dopo il femminile. O due anni il femminile è uno il maschile se vuoi recuperare il tempo perduto. C’è gente che già non conosce l’italiano così come è, figuriamoci usare lettere nemmeno codificare nelle tastiere

  • Francesco Lisitano
    Francesco Lisitano

    Io rimango in disaccordo penso perché il problema non mi riguarda. Ci sta includere tutti ma penso che per chi non si identifichi in niente o è donna non sia un tragedia e penso che come tutt-e(che fa il beckflip) le persone abbiano problemi maggiori

  • Larry Johnson
    Larry Johnson

    Ah e comunque raga, si fa presto a dire, risolviamo i problemi veri!! Quando in italia abbiamo visto come è andato con il DDL Zan, mandato giù perché 'serviva a vendere smalti agli uomini' Fidatevi che l'inclusione a livello grammaticale e verbale, considerando che ce parliamo con sta' lingua tutti i giorni, fa abbastanza parte della vita che passiamo su questo pianeta Per le lotte più grandi ci vogliono tempi più grandi e si fa a piccoli passi purtroppo, dire di mettersi a pensare alle cose più importanti è come dire agli altri di fare la pizza senza preparare l'impasto prima, per intenderci

  • SteReso
    SteReso

    A me va bene tutto, basta che si includano e rispettino anche coloro che si rifiutano di usare questa cosa orrenda (sorry) o a cui scappa da ridere quando la sentono. E questo non c'entra niente con l'essere inclusivi o meno. Ecco anzi una serie di alternative per l'esempio del video che la nostra bella lingua ci regala già: "Bella raga!" "We gente!" "Ehi voi!!" "Ehilà persone!" "Ciao ciurma!" "Buongiorno individui!" ...dai Sio non possono non piacerti, gli ultimi soprattutto

    • Divinity
      Divinity

      @Francesco M esatto.

    • Francesco M
      Francesco M

      Per la logica di questi mentecatti ci si potrebbe lamentare del fatto che "persone" è una parola femminile, e che quindi implica che io che non sono femmina non sono una persona, o che "individuo" è maschile e quindi stai parlando ai soli individui maschi

    • Divinity
      Divinity

      @Maurizio Oiziruam No, il termine persona è femminile, come il termine individuo è maschile, ma questo è un altro discorso.

    • Maurizio Oiziruam
      Maurizio Oiziruam

      Se parli di "persone" diventa tutto femminile. È però vero che non funziona se ci si rivolge direttamente ad un gruppo.

    • SteReso
      SteReso

      @Matteo Paratore mi va bene nel senso che se uno ci tiene a usarla per me va bene e non gli impedisco certo di farlo. Però mi viene da ridere :) quanto al resto... "esistono situazioni in cui devono essere per forza declinati..." direi che ti sei risposto da solo!

  • Rokataur 36
    Rokataur 36

    Seriamente parlando. Non ho nulla contro i non binari ma è davvero così importante dire tutti o tutte o tuttə? Non ci sarebbero problemi più importanti? Tipo la violenza contro di loro invece di pensare a problemi di lingua? (Non è una critica al tuo video mi è piaciuto un sacco)

    • Criticorn
      Criticorn

      Il parlare è una cosa di tutti i giorni, tutti i momenti della giornata, non mi pare poco importante trovare una soluzione a questo problema

  • Michelangelo Tacconi
    Michelangelo Tacconi

    Fermatevi tutti: ma invece di fare tutti questi capogiri con la mente, non trovate che sia altamente stupido che una persona debba sentirsi non inclusa per la presenza di una vocale piuttosto che un'altra?

  • Gabriele Trovato
    Gabriele Trovato

    Secondo me usare la "u" è una buona idea perché, a differenza della ə, è una vocale che esiste già in italiano ed è l'unica vocale rimasta. E per il plurale si potrebbe aggiungere una "s" come si fa in spagnolo. E gli articoli diventano "lu" (plurale "lus") e "unu" o più semplicemente "nu". (Per esempio "I bambini vedono un gatto" diventa "Lus bambinus vedono nu gattu"). Smettiamola di vedere la lingua come qualcosa di statico e immutabile, la lingua può essere cambiata.

  • Federico Mandarano
    Federico Mandarano

    Ma sembra solo a me o questo video è la rappresentazione di Sio dell'ultimo video sugli iphone che voleva cambiare? A me pare un modo di scrivere il video molto più divertente eeeee "fresco". Bravo Sio.

  • Lucky Vegas
    Lucky Vegas

    Grazie Sio che mi hai spiegato FINALMENTE come si pronuncia la buffa e ruotata di 180°

    • Poggo_Cuozzo シ︎
      Poggo_Cuozzo シ︎

      Əə

    • giu dedo
      giu dedo

      ə

    • 💜Sara💜
      💜Sara💜

      Ə

    • lor il migliore
      lor il migliore

      @giu dedo lol

    • giu dedo
      giu dedo

      Si ragazzə

  • Override
    Override

    Storpiare la grammatica di una lingua è sicuramente un ottimo strumento di self validation.

  • Angelo Recchia
    Angelo Recchia

    Quant'è bello essere barese in questo momento storico...

  • Measty
    Measty

    Prof di scienze: come tutti sappiamo esistono 2 generi umani Ragazza dai capelli blu: ALLORA... Io:chi ne vuole?🍿

  • Lucia Mariano
    Lucia Mariano

    Mi fai sempre ridere sei un grande

  • Alessio Muccio
    Alessio Muccio

    Io, comunque, preferisco usare forme già esistenti. Tipo, salutando un gruppo di persone varie, si può dire "ciao, persone"

    • Matteo Delbarba
      Matteo Delbarba

      @sabrinaaaaaa;;;;;;;;;;:606 fatto sta, gacha life e genshin impact, le tue opinioni non hanno valore.

    • sabrinaaaaaa;;;;;;;;;;:606
      sabrinaaaaaa;;;;;;;;;;:606

      @Matteo Delbarba pls neanche carico video di gacha life, io carico edit se almeno vuoi insultarmi, fallo bene.

    • Moroencaldas ST
      Moroencaldas ST

      @Alessio Muccio anche se la persona non si identifica con il suo sesso questo non cambia se è maschio o femmina, questo vale anche per le persone trans.

    • Alessio Muccio
      Alessio Muccio

      @Leonardo Rosi eh, sì, come dicevo tra le risposte qua, "ciao gente" mi sfuggiva di mente, in quel momento

    • Leonardo Rosi
      Leonardo Rosi

      O "ciao raga/regà" o ancora "ciao gente"